Dalle mostre ai festival, dai concerti ai nuovi volumi in libreria, uno sguardo sulle novità più recenti e dei prossimi mesi per accompagnare l’estate tra musica, arte, architettura, fotografia e molto altro ancora.
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Installation view, Aurelio Amendola. Capolavori fotografati, Palazzo Reale, Milano, ph. Rebecca Amendola
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Aurelio Amendola. Capolavori fotografati
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16 giugno – 6 settembre 2026 Palazzo Reale, Milano
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Aurelio Amendola torna a Palazzo Reale di Milano a trent’anni dalla mostra personale “Cappelle Medicee” (1995): fino al 6 settembre 2026 le sale del palazzo ospiteranno “Aurelio Amendola. Capolavori fotografati. Burri, Vedova, Nitsch, Duomo di Milano, Bernini, Canova, Michelangelo”, esposizione promossa da Comune di Milano – Cultura, prodotta da Palazzo Reale, in collaborazione con Associazione Culturale BUILDING. Attraverso 85 fotografie di grande formato, realizzate tra il 1976 e il 2025, la mostra celebra gli aspetti più emblematici della ricerca di Amendola (Pistoia, 1938), figura centrale della fotografia d’arte contemporanea, che si distingue per la capacità di attraversare la storia dell’arte e trasformare la luce in racconto, con uno sguardo sensibile e intenso. | Scopri di più |
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Installation view, Vincenzo Castella. Timeless Archaeology, BUILDING GALLERY, Milano, ph. Edoardo Bonacina, Courtesy BUILDING, Milano
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Vincenzo Castella. Timeless Archaeology
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5 giugno – 3 ottobre 2026 BUILDING GALLERY, Milano
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Sviluppata lungo i tre piani espositivi di BUILDING GALLERY, la mostra “Vincenzo Castella. Timeless Archaeology” riunisce per la prima volta un corpus omogeneo di circa sessanta opere fotografiche di grande e medio formato, offrendo una lettura organica e stratificata della ricerca che l’artista conduce dagli anni Ottanta a oggi sul paesaggio industriale. Attraverso una selezione di lavori in larga parte inedita, che attraversa quattro decenni di attività, l’esposizione restituisce la continuità e la peculiarità della ricerca di Castella, indagando i processi di trasformazione del territorio e della memoria visiva.| Scopri di più |
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Installation view, Per filo e per segno. Percorsi di arte tessile in Italia, 6:12. Paola Pezzi, Mobilità fissa (2015-2025), BUILDING BOX, Milano, ph. Tatiana Russi Soto
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Per filo e per segno. Percorsi di arte tessile in Italia
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15 gennaio 2026 – 7 gennaio 2027
BUILDING BOX, Milano
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Fino al 7 gennaio 2027, BUILDING BOX presenta “Per filo e per segno. Percorsi di arte tessile in Italia”, un progetto espositivo a cura di Alberto Fiz che coinvolge dodici artisti italiani di generazioni differenti, invitati a riflettere sul tema del tessile contemporaneo. Nel corso del 2026, la rassegna propone, in dodici appuntamenti individuali a cadenza mensile, una selezione di arazzi, abiti, installazioni, sculture e lavori site-specific. Fino al 2 luglio, è possibile ammirare “Mobilità fissa” (2026) di Paola Pezzi (Brescia, 1963), installazione composta da due opere realizzate a distanza di dieci anni – “Passamaneria rossa” (2015) e “Feltro rosso” (2025) – accomunate dalla stessa costante ricerca dell’artista sul rapporto tra gesto, materia e tempo.| Scopri di più |
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Archivio Fotografico BAM. Ph. Dimitar Harizanov
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BOOM BAM!
Sunset music in the Park
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25 giugno, 2 e 7 luglio
BAM – Biblioteca degli Alberi Milano
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Parte del palinsesto musicale estivo di BAM – Biblioteca degli Alberi Milano, progetto di Fondazione Riccardo Catella, BOOM BAM! Sunset Music in the Park è il format che accompagna il pubblico in quattro concerti al tramonto dove le sonorità della tradizione italiana si intrecciano a linguaggi contemporanei e sperimentazioni musicali, per un’esperienza collettiva di energia e condivisione. In programma: giovedì 25 giugno Camilla Barbarito & Grand Tabazù rileggono la tradizione della canzone milanese con ironia e eleganza; giovedì 2 luglio Bassolino che mescola percussioni mantriche, melodie arabe, blues metropolitano e atmosfere cinematografiche; martedì 7 luglio Canzoniere Grecanico Salentino, storica formazione che trasforma la pizzica tarantata in un’esperienza contemporanea travolgente. | Scopri di più |
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Jannis Kounellis.
Io sono un pittore
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20 settembre 2026 – 17 gennaio 2027
Collezione Giancarlo e Danna Olgiati, Lugano
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La Collezione Giancarlo e Danna Olgiati presenta “Jannis Kounellis: Io sono un pittore”. Il progetto espositivo, a cura di Vincenzo de Bellis, assume per la prima volta la pittura come principale lente interpretativa dell’opera di Jannis Kounellis (Il Pireo, 1936 – Roma, 2017). Viene quindi proposta una prospettiva critica alternativa – più ampia e radicale – rispetto alla semplice ricezione dell’artista come uno dei protagonisti dell’Arte Povera, o come maestro dell’installazione e poeta della materia, come spesso è stato celebrato.
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Veduta dell’allestimento K-NOW, Korean Video Art Today MASI Lugano, Svizzera. Foto © MASI Lugano, fotografo Luca Meneghel © Chan-kyong Park
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K-NOW! Korean Video Art Today
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8 marzo – 19 luglio 2026
MASI Lugano
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La mostra “K-NOW! Korean Video Art Today” al MASI propone uno sguardo sulla scena artistica contemporanea della Corea del Sud attraverso la videoarte, linguaggio profondamente intrecciato alla storia del Paese e alla sua società, mettendo in luce l’originalità di una produzione artistica che, pur sviluppandosi in un contesto territoriale relativamente circoscritto, si è affermata negli ultimi anni come una delle più dinamiche e seguite a livello internazionale. In un percorso immersivo, ospitato nella sala ipogea del LAC, sono presentate otto posizioni di artisti, artiste e collettivi di nuova generazione, cresciuti nell’ombra di una guerra irrisolta e nel pieno delle rapide trasformazioni della società coreana: Chan-kyong Park, Jane Jin Kaisen, Ayoung Kim, 업체eobchae, Sungsil Ryu, Heecheon Kim, Onejoon Che e Sojung Jun. | Scopri di più |
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Lugano, LongLake Festival
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9 – 26 luglio 2026
Lungolago di Lugano
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A Lugano dal 9 al 26 luglio torna LongLake Festival, uno dei più grandi festival open air urbani della Svizzera. Per 18 giorni, il lungolago, i parchi e le piazze cittadine si trasformano in un grande spazio di incontro e condivisione, animato da un programma ricchissimo che richiama artisti, performer e pubblico da tutto il mondo. Più di un semplice festival, LongLake è un progetto culturale pensato per la gente e costruito attraverso numerose collaborazioni: un mosaico di energie, diversità e creatività che valorizza sia i nomi più affermati sia le realtà emergenti e di scoperta. Concerti, spettacoli, incontri, arte urbana, danza, attività per famiglie e il sorprendente universo degli artisti di strada danno vita a un programma multidisciplinare capace di coinvolgere pubblici di tutte le età. | Scopri di più |
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27 giugno – 11 ottobre 2026
Magazzino delle Idee, Trieste
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Dal 27 giugno all’11 ottobre 2026 il Magazzino delle Idee di Trieste presenta “FOTONI”, la prima personale, a cura di Barbara Casavecchia, che rivela al pubblico la ricerca fotografica di Ila Bêka, artista e regista friulano riconosciuto a livello internazionale per il lavoro filmico sviluppato insieme a Louise Lemoine. Prodotta e organizzata dall’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia – ERPAC, la mostra raccoglie per la prima volta una selezione di 300 fotografie provenienti dall’ampio e inedito archivio personale di Ila Bêka, composto da circa 300.000 immagini realizzate nell’arco di quarant’anni di pratica artistica. | Scopri di più |
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Utagawa Hiroshige, Stazione n. 43 – Yokkaichi, Il fiume Mie Giappone, 1832-1834, silografia su carta, nishiki-e
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Paesaggi da sogno / Dreamscapes
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24 luglio – 29 novembre 2026
MAO Museo d’Arte Orientale, Torino
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Il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino presenta, dal 24 luglio al 29 novembre 2026, la mostra “Paesaggi da sogno / Dreamscapes”, dedicata alla celebre serie “Le 53 stazioni della Tōkaidō” di Utagawa Hiroshige, uno dei capolavori assoluti dell’arte giapponese dell’Ottocento, di proprietà di UniCredit. Il percorso espositivo riunisce una selezione di 36 stampe con l’intento di restituire al pubblico la dimensione immersiva e “cinematografica” di quel mondo fluttuante, ampliando lo sguardo anche ad alcuni oggetti e alle forme della cultura materiale che hanno accompagnato e reso possibile l’esperienza del viaggio nel Giappone tra XVIII e XIX secolo.
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Installation view “Un altro Novecento. Opere su carta dalle Collezioni della GAM”. Ph. Perottino
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Un altro Novecento. Opere su carta dalle Collezioni della GAM
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21 maggio – 1° novembre 2026
GAM, Torino
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L’esposizione riunisce, per la prima volta in un percorso unitario, un’ampia e significativa selezione di opere su carta – disegni, acquerelli, incisioni e dipinti – provenienti dalle raccolte del museo, raccontando con uno sguardo inedito l’intero XX secolo, dalle atmosfere simboliste e secessioniste fino alle ricerche della generazione degli anni Novanta. La selezione, a cura di Fabio Cafagna ed Elena Volpato, comprende oltre 600 disegni, acquerelli, incisioni, stampe e dipinti su carta per restituire un diverso aspetto del secolo passato, offrendo al pubblico la possibilità di entrare in contatto con il più libero e il più intimo laboratorio degli artisti.| Scopri di più |
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Installation view “Vincenzo Agnetti. Oggi è un secolo”. Ph. Perottino
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Vincenzo Agnetti.
Oggi è un secolo
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21 maggio – 1° novembre 2026
GAM, Torino
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“Vincenzo Agnetti. Oggi è un secolo”, a cura di Chiara Bertola con Virginia Lupo, è una mostra realizzata nell’ambito della Quarta Risonanza in collaborazione con l’Archivio Vincenzo Agnetti, per celebrare il centenario della nascita di Vincenzo Agnetti, tra le figure più rilevanti dell’arte concettuale italiana del secondo Novecento. Il progetto espositivo si sviluppa attorno alle “Photo-graffie”, realizzate dall’artista tra il 1979 e il 1981.| Scopri di più |
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Installation view “L’intruso. Pesce Khete”. Ph. Perottino
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21 maggio – 1° novembre 2026
GAM, Torino
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Pesce Khete è stato invitato a inserirsi con le proprie opere nelle sale della mostra “Un altro Novecento. Opere su carta delle collezioni della GAM” istituendo dei dialoghi inediti tra il suo lavoro e quello di alcune figure principali del Novecento come Alberto Savinio, Luigi Spazzapan e Lucio Fontana. Tra gli artisti italiani della sua generazione, Pesce Khete è colui che ha scelto la carta come suo supporto elettivo, trovando nella fisicità del foglio la possibilità d’inattese “cuciture” di nastro adesivo e, insieme, l’eccedenza del bianco come silenzio, da rispettare o da infrangere. | Scopri di più |
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Installation view “MonumenTO Torino Capitale. La forma della memoria”. Ph. Perottino
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MonumenTO
Torino Capitale
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26 febbraio – 7 settembre 2026
Palazzo Madama, Torino
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“MonumenTO, Torino Capitale. La forma della memoria” nasce dall’incontro tra una necessità di rilettura critica e un’occasione concreta: la capillare campagna fotografica condotta da Giorgio Boschetti, che ha restituito ai monumenti torinesi una presenza nuova e inattesa. La mostra indaga un secolo di statuaria commemorativa pubblica a Torino, dal 1883 agli anni Trenta del Novecento, concentrandosi su oltre cinquanta gruppi scultorei e offrendo una lettura storico-critica, artistica, urbanistica e sociale delle scelte che hanno modellato il volto simbolico della città. | Scopri di più |
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Condominio La Rotonda, Gardella Castelli Ferrieri, 1961-1964. Ph. Emanuele Piccardo
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Abitare la Vacanza / Pineta Modernissima
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3 – 5 luglio 2026
Pineta di Arenzano (GE)
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Dal 3 al 5 luglio 2026, prende il via la terza edizione di “Abitare la vacanza”, il festival di architettura nato con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza del valore culturale delle architetture per la villeggiatura progettate dai maestri dell’architettura moderna, sia nei contesti costieri del Mediterraneo sia in quelli montani. Il festival, ideato dall’associazione culturale plug_in nel 2023 e curato da Emanuele Piccardo, inaugura quest’anno un nuovo format sviluppato in un luogo iconico della vacanza: la Pineta di Arenzano. Nata dalla visione di due protagonisti dell’architettura italiana del Novecento, Ignazio Gardella e Marco Zanuso, la Pineta di Arenzano rappresenta un esempio emblematico di integrazione tra architettura, paesaggio e natura. | Scopri di più |
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Installation view, Erik Saglia. Fly-by, Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese, ph. Nicola Morittu. Da sinistra a destra: Elsa Barbieri, Erik Saglia, Fulvio Vanzo
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20 giugno – 18 ottobre 2026
Museo Arte Contemporanea Cavalese
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“Fly-by” è il titolo della personale di Erik Saglia presentata al Museo Arte Contemporanea Cavalese e visitabile fino al 18 ottobre 2026. Nato a Torino nel 1989, Saglia sviluppa da anni una ricerca che prende avvio dalla griglia modernista, assunta come struttura di riferimento e al tempo stesso come dispositivo da mettere in discussione. Il progetto espositivo al Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese si sviluppa come un attraversamento dello spazio, inteso come nuovo campo di osservazione e intervento. Per l’occasione, l’artista ha realizzato una serie di opere inedite prodotte interamente a mano, dalla costruzione dei telai fino alla stratificazione finale delle superfici pittoriche. Il percorso è arricchito da interventi site specific pensati per gli ambienti del museo, che ne attivano le pareti come parte integrante della composizione. | Scopri di più |
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Premio Rapallo
BPER Banca 2026
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Candidature aperte fino al
20 agosto 2026
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La scrittura al femminile torna protagonista del Premio Rapallo BPER Banca, il riconoscimento alla sua quinta edizione, promosso dalla Città di Rapallo, con il sostegno di BPER Banca, che viene assegnato ogni anno da un’illustre giuria alle migliori scrittrici italiane nelle sezioni ‘Narrativa’ e ‘Costume e Saggistica’. Affermatosi tra i maggiori riconoscimenti italiani in ambito letterario, con la partecipazione di case editrici da tutta Italia, negli ultimi anni il Premio è stato attribuito a nomi di primo piano del panorama nazionale ed europeo. Le candidature chiudono il 20 agosto; la cerimonia di Premiazione finale è in programma sabato 7 novembre 2026 a Rapallo. | Scopri di più |
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Interior view of untitled 2026 (a gathering of remarkable people). Photo Giuseppe Miotto, Marco Cappelletti Studio
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Padiglione Nazionale del Qatar
alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia
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9 maggio – 22 novembre 2026 Giardini della Biennale
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Il Padiglione Nazionale del Qatar alla 61. Esposizione d’Arte Internazionale – La Biennale di Venezia presenta il progetto “untitled 2026 (a gathering of remarkable people); Rirkrit Tiravanija, Sophia Al-Maria, Tarek Atoui, Alia Farid, Fadi Kattan”, commissionato da Sua Eccellenza Sheikha Al Mayassa bint Hamad bin Khalifa Al Thani, Presidente di Qatar Museums. Fondata sulla pratica pluridecennale dell’artista Rirkrit Tiravanija di invitare collaboratori ad attivare i suoi scenari architettonici e spaziali, la mostra valorizza il lavoro di artisti provenienti dal Qatar e dalla regione del Medio Oriente, Nord Africa e Asia Meridionale (MENASA). Nuove attivazioni del Padiglione sono in programma l’11 e 12 luglio con un focus sulle percussioni e sul caffè e proseguono periodicamente fino alla fine della Biennale. | Scopri di più |
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Tegene Kunbi. Shapes of Silence. Padiglione Etiopia alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia. Foto: Alice Zorzin / Volcano Visual Studio
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Padiglione Etiopia alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia
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9 maggio – 22 novembre 2026 Palazzo Bollani, Venezia
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Il Padiglione Etiopia alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia presenta “Shapes of Silence”, una mostra di Tegene Kunbi (1980, Addis Abeba) a cura di Abebaw Ayalew, aperta al pubblico dal 9 maggio al 22 novembre 2026 nella prestigiosa cornice di Palazzo Bollani. Culmine dei trent’anni di pratica artistica di Kunbi, “Shapes of Silence” esplora il silenzio come condizione sociale e politica attraverso una nuova serie di oltre 30 opere che mette in dialogo astrazione, tessuti e assemblage. Lavorando con la pittura come archivio materiale stratificato, l’artista indaga il silenzio non come un’assenza, ma come uno spazio carico, plasmato dalle aspettative culturali e dalla storia materiale. | Scopri di più |
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Installation Images – Nalini Malani, Of Woman Born, 2026. 9 channel iPad Animation Chamber, sound, dimensions variable Collection – Kiran Nadar Museum of Art © Nalini Malani
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Nalini Malani – Of Woman Born
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Evento collaterale alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia
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9 maggio – 22 novembre 2026 Magazzini del Sale n. 5, Venezia
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“Nalini Malani – Of Woman Born” è un’importante opera site-specific commissionata specificatamente ed Evento Collaterale ufficiale della 61.Esposizione Internazionale d’Arte–La Biennale di Venezia. In questa installazione multicanale su larga scala, Malani amplia la sua pionieristica serie “Animation Chamber”, un ambiente multisensoriale nato nel 2017. Le immagini che appaiono e scompaiono continuamente trasformano il sito storico dei Magazzini del Sale in una “camera del pensiero” in cui risuonano suoni, testi e immagini su donne, miti e conflitti globali. La presentazione è curata da Roobina Karode, direttrice artistica e curatrice capo del Kiran Nadar Museum of Art. | Scopri di più |
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Dale Chihuly, Gold Tower, 2025, 31 x 10½ x 10½’ (953 x 323 x 318 cm) Palazzo Franchetti, Venice, installed 2026. © 2025 Chihuly Studio. All rights reserved. Photograph by Nathaniel Willson
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Tre nuove grandi installazioni sul Canal Grande e un centro espositivo, di ricerca e archivistico all’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti
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5 maggio – 15 novembre 2026
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Il progetto “CHIHULY: Venice 2026” si sviluppa attorno a tre nuove sculture monumentali installate lungo il Canal Grande, concepite come espressione di un rinnovato e duraturo dialogo con la città, fonte originaria della sua ispirazione. Le installazioni sono affiancate da un centro espositivo, di ricerca e archivistico ospitato presso l’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, situato in Campo Santo Stefano e adiacente alle installazioni, che funge da centro espositivo, di ricerca e archivistico. In questo spazio raccolto, disegni, fotografie, video e documenti raccontano l’evoluzione del processo creativo di Chihuly e il suo costante impegno verso sperimentazione, collaborazione e ricerca. I materiali d’archivio e una selezione di opere contribuiscono così a inserire le installazioni all’aperto in un contesto narrativo più ampio, fatto di storia e pratica artistica. | Scopri di più |
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Pino Musi. Continuum – Teatro dell’architettura Mendrisio-USI © Pino Musi 2026
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5 maggio – 20 dicembre 2026
Teatro dell’architettura Mendrisio
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La mostra presenta una selezione di lavori del fotografo e invita il visitatore a esplorare i diversi capitoli della sua ricerca legati ai temi dello spazio attraverso un percorso espositivo pensato appositamente per il Teatro dell’architettura Mendrisio. “Pino Musi. Continuum” è un progetto espositivo site specific che dialoga con la forma circolare del Teatro dell’architettura. Il flusso delle opere si articola in lunghi scrolls (rotoli di immagini), dove le sei sezioni principali della mostra si sviluppano, lasciando al fruitore la libertà di cercare il proprio percorso nella lettura tra le connessioni possibili fra i differenti capitoli del lavoro dell’artista | Scopri di più |
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“La costruzione dell’architettura in Ticino, 1939–1996. Materialità e tettonica” – Teatro dell’architettura Mendrisio-USI © Enrico Cano 2026
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La costruzione dell’architettura in Ticino, 1939-1996. Materialità e tettonica
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5 maggio – 20 dicembre 2026
Teatro dell’architettura Mendrisio
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“La costruzione dell’architettura in Ticino, 1939-1996. Materialità e tettonica”, in corso fino al 20 dicembre al Teatro dell’architettura Mendrisio, presenta i risultati del generoso scambio tra il potenziale pedagogico di un’architettura di grande qualità, talvolta un po’ dimenticata ma a portata di mano, e la rivelazione e reinterpretazione dei suoi caratteri costruttivi da parte di aspiranti architetti. Il percorso della mostra propone un’immersione in cento edifici rappresentati con riproduzioni di documenti, immagini e rielaborazioni grafiche delle studentesse e degli studenti dell’Accademia di architettura. Questo percorso cronologico consente una rilettura di circa cinquant’anni di architettura ticinese con uno sguardo ravvicinato alla sua tettonica e alla sua materialità. | Scopri di più |
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The Quarry as a Stage, Il teatro. Elisa Valentina Botti
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Associazione AMA-Accademia Mendrisio Alumni
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In occasione del 30° anniversario dell’Università della Svizzera italiana nasce il Premio AMA, promosso dall’associazione Accademia Mendrisio Alumni e dedicato ai progetti di Diploma dell’Accademia di architettura USI che meglio interpretano l’idea di architettura territoriale. Per la sua prima edizione, il Premio consiste nell’opera “Origine del possibile”, realizzata appositamente dall’artista Arcangelo Sassolino. Il riconoscimento è stato assegnato dalla giuria a Elisa Valentina Botti, con il progetto “The Quarry as a Stage” dimostrando come il riuso di infrastrutture esistenti possa rimarginare le ferite del paesaggio con una risonanza territoriale che fa sognare.| Scopri di più |
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SKIRA – Le ultime novità editoriali
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Georg Baselitz.
Terzo volume della collana Milestones: At the Heart of Creation
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Skira presenta Georg Baselitz, il terzo titolo della collana “Milestones. At the Heart of Creation”, a cura di Denise Wendel Poray, dedicata agli artisti più influenti del nostro tempo, disponibile in libreria e sul sito skira-arte.com.
Realizzato in stretta collaborazione con l’artista e tra le ultime pubblicazioni a cui Baselitz ha lavorato prima della recente scomparsa, il volume ripercorre le opere chiave, i momenti di svolta e le riflessioni che hanno segnato oltre sessant’anni di ricerca, offrendo uno sguardo raro sul processo creativo di uno dei protagonisti assoluti dell’arte contemporanea. | Scopri di più |
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Piero Dorazio.
Catalogo ragionato dei dipinti e delle sculture
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Skira presenta la prima pubblicazione completa dedicata all’opera di Piero Dorazio, tra le figure centrali dell’arte astratta italiana e internazionale del secondo dopoguerra. A cura di Francesco Tedeschi con la supervisione scientifica di Stefano Setti, il volume si articola in tre tomi raccolti in un unico cofanetto, disponibile in libreria dal prossimo autunno e già prenotabile sul sito skira-arte.com.
Il Catalogo ordina cronologicamente oltre 5.000 opere tra dipinti e sculture. Le opere sono qui riprodotte attraverso fotografie e tavole a colori che restituiscono con precisione le delicate trame cromatiche, gli accordi e i contrappunti che caratterizzano il lavoro di un Maestro che ha esplorato in profondità le possibilità del colore e della luce. | Scopri di più |
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Un prezioso volume edito da Skira che esplora il dialogo creativo tra la Maison Schiaparelli e una vivace comunità di oltre cinquanta artisti, fotografi, stilisti e creatori di immagini britannici. Curato da Thierry-Maxime Loriot e con un’introduzione di Dua Lipa, il libro raccoglie saggi critici, immagini inedite e interviste esclusive a icone della moda tra cui Nick Knight, Stephen Jones, Dame Pat McGrath, Guido Palau e Nadia Lee Cohen.
Dall’arrivo di Daniel Roseberry alla direzione della Maison Schiaparelli, la sua visione creativa unica ha ispirato un’ampia rete di talenti britannici. Da figure storiche come Cecil Beaton fino a Tim Walker e a una nuova avanguardia fotografica, questi artisti reinterpretano e sovvertono i codici della Maison e dell’industria della moda, in un dialogo che unisce memoria storica, maestria tecnica e una forte proiezione verso il futuro. | Scopri di più |
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