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Due dinieghi della Asl, due rigetti in tribunale e la morte prima che la Corte costituzionale si sia pronunciata sul caso di Paola, dove Stefano era intervenuto.
“È morto come non avrebbe voluto, avvilito anche dal comportamento della commissione durante le visite e dai dinieghi non fondati. Non perché mancassero le condizioni di sofferenza o la capacità di autodeterminarsi, ma perché un requisito interpretato in modo diverso da Asl e tribunali continua a creare discriminazioni tra persone nelle stesse condizioni”: Filomena Gallo e Marco Cappato, rispettivamente Segretaria Nazionale e Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni.
👉 Leggi la storia di Stefano, 68 anni, residente a Viareggio morto senza aver ottenuto il riconoscimento del requisito del trattamento di sostegno vitale dalla commissione medica della propria Asl, nonostante il parere positivo del comitato etico.
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