PMA per tutte, Francesca Masillo ci spiega le differenza tra Italia e Spagna

Le notizie di giugno 2026 ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌<!–

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Sono italiana, ho vissuto quasi vent’anni in Spagna e sono rientrata in Italia nel 2024. Sono diventata mamma single ai primi di novembre del 2023. Mio figlio Jordi Martino è nato in un ospedale pubblico ed è stato concepito attraverso la PMA con donazione di seme. Tutto il percorso è stato realizzato all’interno del sistema sanitario pubblico spagnolo.

Leggi l’intervista completa a Francesca Masillo e scopri le profonde differenze con l’Italia in questo numero della nostra newsletter.

Francesca Masillo

Francesca Masillo in Spagna ha avuto accesso alla PMA con il Servizio Sanitario Nazionale mentre in Italia come donna single sarebbe stata discriminata

“L’intero percorso è stato sostenuto quasi completamente dal sistema sanitario pubblico. Ho speso circa 700 euro complessivi, principalmente per alcuni farmaci. Per il resto ero trattata come qualsiasi altro cittadino residente e avevo accesso a tutte le prestazioni previste dal sistema sanitario.

Una situazione molto diversa da quella italiana. In Spagna non esiste alcuna discriminazione basata sullo stato civile o sull’orientamento sessuale”. 

👉Ecco perché firmare la proposta di legge “PMA per tutte” che vuole modificare la legge 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita che oggi è consentita solo alle coppie eterosessuali discriminando le donne single o le coppie di donne.

Filomena Gallo

Quando la libertà dipende dalla malattia

Le storie di Roberto che vive in Veneto e di Stefano che vive in Toscana sembrano molto diverse ma in realtà raccontano lo stesso problema.

Non è la gravità della malattia a distinguerli, non è la sofferenza e non è la loro capacità di comprendere e decidere liberamente. A distinguerli è soltanto il modo in cui la malattia si manifesta – una differenza che non dovrebbe avere alcuna implicazione sulla possibilità di scegliere e di decidere. 

 

👉 Leggi l’approfondimento di Filomena Gallo, Segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni e Avvocata sul requisito dell’essere tenuti in vita da trattamenti di sostegno vitale che per alcuni rappresenta una barriera invalicabile e per altri significa mesi e mesi di attesa, ricorsi ai tribunali e aggravamento della malattia, per altri ancora significa lasciare il proprio Paese. 

Vittoria Brambilla

Per le TEA la sperimentazione diventa più facile, Vittoria Brambilla ci spiega come cambia il futuro dell’agricoltura e per il suo riso

“Parlo molto con gli agricoltori e frequento spesso le risaie. Tutti cercano soluzioni ai problemi dell’agricoltura e questa è la soluzione più pulita. Se una pianta è naturalmente più resistente, posso ridurre gli interventi fitosanitari.

Questa tecnologia può aiutare concretamente a ridurre l’impatto ambientale delle coltivazioni. È un cambiamento culturale enorme. In futuro potremo fare ricerca in maniera molto più ampia”.

👉 Il 17 giugno 2026 il Parlamento Europeo ha approvato il nuovo Regolamento sulle Tecnologie di Evoluzione Assistita, la scienziata del Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università Statale di Milano Vittoria Brambilla commenta le conseguenze per la ricerca e per l’agricoltura italiana

Sabrina Di Giulio

In occasione della Giornata mondiale sulla SLA le voci di chi convive con la malattia e l’appello per una giusta assistenza

Nella puntata del 20 giugno de Il Maratoneta Peppe Brescia ha intervistato Sabrina Di Giulio consigliere dell’Associazione Luca Coscioni:

“Da 31 anni combatto con la mia malattia, la sclerosi laterale amiotrofica, e mi sento una sopravvissuta. Di solito, infatti, la prognosi è infausta in 3-5 anni. Sono stata catapultata dalla giovinezza alla vecchiaia nel giro di un anno. Con il tempo ho imparato a convivere con la malattia e con la perdita di autonomia, trovando nuovi modi per sentirmi viva e utile”.

👉Ascolta la puntata de Il Maratoneta e le interviste oltre che a Sabrina Di Giulio, al Dott. Pietro Vecchiarelli che ha raccontato un modello di assistenza domiciliare integrata ad alta intensità e a Linda Parente, moglie e caregiver dell’attore Massimo Lello.

Eutanasia Legale

Il Fine vita è tornato per l’ottava volta in Corte costituzionale

Filomena Gallo Segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni e difensora delle parti, che ha coordinato il collegio legale durante l’udienza: “Il problema non è più interpretare il requisito del trattamento di sostegno vitale, ma verificarne la ragionevolezza costituzionale”.

Marco Cappato, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni: “Nell’inerzia del Parlamento, mi auguro che la Consulta ponga fine alla discriminazione di persone costrette ad andare in Svizzera per un diritto che hanno in Italia”. 

👉 Il caso è quello di “Paola”, malata di Parkinson, bolognese, accompagnata in Svizzera da Felicetta Maltese e Virginia Fiume, volontarie di Soccorso Civile, che si sono autodenunciate insieme a Marco Cappato: Leggi l’approfondimento.

“Stefano” è morto soffrendo a causa delle ambigue interpretazioni del trattamento di sostegno vitale

Due dinieghi della Asl, due rigetti in tribunale e la morte prima che la Corte costituzionale si sia pronunciata sul caso di Paola, dove Stefano era intervenuto.

“È morto come non avrebbe voluto, avvilito anche dal comportamento della commissione durante le visite e dai dinieghi non fondati. Non perché mancassero le condizioni di sofferenza o la capacità di autodeterminarsi, ma perché un requisito interpretato in modo diverso da Asl e tribunali continua a creare discriminazioni tra persone nelle stesse condizioni”: Filomena Gallo e Marco Cappato, rispettivamente Segretaria Nazionale e Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni.

👉 Leggi la storia di Stefano, 68 anni, residente a Viareggio morto senza  aver ottenuto il riconoscimento del requisito del trattamento di sostegno vitale dalla commissione medica della propria Asl, nonostante il parere positivo del comitato etico. 

I testamenti biologici in Comune: l’indagine dell’Associazione Luca Coscioni sulle DAT

Grazie all’impegno dell’Associazione insieme alle Cellule territoriali è stata fatta una grande campagna di informazione sulle DAT, Disposizioni Anticipate di Trattamento, anche chiamate Testamento Biologico.

L’Osservatorio ci mostra un incremento del 18,2% delle DAT depositate rispetto al 2023, ma è essenziale continuare a lavorare per rendere il processo di deposito del Testamento Biologico più semplice e accessibile.

👉 Per un quadro più completo in merito al deposito delle DAT e per sostenere questa azione che è particolarmente significativa visto che il Ministero della Salute, le Regioni e le strutture sanitarie non hanno ancora avviato una campagna informativa sul tema (come la legge richiede) clicca qui

Scopri i principali eventi di Giugno

Giugno è stato il mese di incontri e mobilitazioni, lasciati ispirare dall’impegno e dal lavoro delle nostre Cellule con le immagini che raccontano le iniziative e gli incontri di questo mese. Guarda la gallery.

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