Una parata di star del mondo dell’arte e dello spettacolo a La Biennale di Milano 2026, curata da Salvo Nugnes
Si è conclusa con grande successo di pubblico e di stampa La Biennale di Milano 2026 che si è tenuta dal 18 al 24 marzo a Palazzo Stampa di Soncino, a pochi passi dal Duomo, offrendo un ricco programma di arte contemporanea e incontri culturali.
L’evento, rappresenta un punto di riferimento per artisti, critici, collezionisti e appassionati di cultura,consolidando Milano come capitale internazionale del mondo artistico ed ha visto la partecipazione di quasi 300 fra pittori, scultori, fotografi, poeti, scrittori e creativi di ogni età e percorso, provenienti da ogni parte del mondo.
Una telefonata carica di emozione e significato ha segnato l’apertura della Biennale, regalando un momento indimenticabile a tutti i presenti. Protagonista il Professor Vittorio Sgarbi, che ha voluto far sentire la sua vicinanza al curatore Salvo Nugnes, amico di lunga data e figura centrale dell’evento.
Un gesto gentile quello di Sgarbi che ha voluto esprimere i suoi auguri e complimenti per la qualità e il valore culturale della rassegna, capace di riunire artisti provenienti da oltre 70 Paesi.
Nel corso della conversazione, non è mancato uno sguardo al futuro: lo stesso Nugnes, nel ringraziare, ha promesso all’amico una grande festa di compleanno a Venezia l’8 maggio, presso l’ Hotel Amadeus, nel contesto della Pro Biennale Padiglione Spoleto, occasione per ritrovarsi insieme a tanti ospiti ed amici e celebrare ancora una volta l’arte e la vita.
Gli artisti presenti sono stati premiati e hanno interagito fra loro, mettendo in risalto l’Arte come terapia per rendere la vita migliore e come aiuto per superare varie difficoltà che tutti noi, purtroppo, possiamo incontrare nell’arco della vita e hanno dato parola alla voce delle donne e alla violenze che possono subire.
Altra protagonista è stata una Katia Ricciarelli, in splendida forma, che in una lunga intervista rilasciata a Salvo Nugnes, davanti ad un folto pubblico, ha ripercorso la sua lunga e intensa carriera, regalando gustosi aneddoti della sua vita personale.
Da poco compiuti i suoi splendidi 80 anni, è stata l’occasione per festeggiarli con amici e colleghi giunti da ogni parte d’Italia.
Intensa e sentita la consegna del Premio Margherita Hack, dalle mani del Presidente Salvo Nugnes, alla sensibile e carismatica Francesca Fialdini, che ringraziando per il riconoscimento ha detto che: “Margherita Hack avrei voluta intervistarla, le avrei chiesto tante cose fra cui se credesse in Dio e, soprattutto, quale posto occupano, secondo lei, le donne dell’Olimpo moderno.”
Inoltre la Fialdini ha sottolineato che:” La Hack era un’astrofisica di fama mondiale, eppure era rimasta umile, continuava ad andare in biciletta, a prendersi cura dei suoi gatti. E’ stata un esempio grandissimo di libertà. Sono convinta che molte ragazze oggi abbiano bisogno di esempio cosi”
Tantissimi i personaggi presenti: Katia Ricciarelli, Marco Columbro, Francesca Fialdini, Paolo Liquori, Barbara d’Urso, Giordano Bruno Guerri, Beppe Convertini, Emanuela Folliero, Joe Squillo con la figlia Michele Masullo, lo chef Claudio Sadler, Patrick Ray Pugliese, J-Ax, la Contessa Pinina Caravaglia, Alviero Martini, Daniel Mcvicar, Umberto Smaila, Caroline Smith, Mac de Le Iene, Candida Livatino, e tanti altri.
Concludendo il Presidente Salvo Nugnes si ritiene più che soddisfatto della sesta edizione di questa Biennale e pone l’accento sull’importanza dell’Arte, soprattutto, in questo particolare momento storico, portando avanti una tematica di pace e integrazione.
Milano passa il testimone alla Pro Biennale di Venezia, Padiglione Spoleto, nel prestigioso Hotel Amadeus, Rio Terà Lista di Spagna (a due minuti dalla stazione), anche qui l’Arte a 360 gradi la fa da padrona e non mancheranno soprese e incontri esclusivi, non ci resta che partecipare e seguire la manifestazione.





