OFFICINA PASOLINI: giugno tra teatro e musica. Apre domani SERRA YILMAZ. In arrivo anche MAURO PAGANI, PIJI e la catalana JUDIT NEDDERMANN tra i vari ospiti

OFFICINA DELLE ARTI PIER PAOLO PASOLINI

direzione artistica Tosca

Teatro Eduardo De Filippo | Viale Antonino di San Giuliano 782 – ROMA

  

PROGRAMMAZIONE GIUGNO 2026

   

Giovedì 4 giugno – ore 21

EquiLibri in Officina

SERRA YILMAZ

FRANCESCA DE SANCTIS incontra l’autrice per una conversazione intorno al libro Cara Istanbul

letture di MARIACHIARA BASSO

   

Sabato 6 giugno – ore 21

PIJI

presenta per la prima volta il suo disco opera prima Sta registrando audio…

nel ConversaConcerto Sta presentando album… con PAOLO TALANCA

  

Giovedì 11 giugno – ore 21

MAURO PAGANI

introduce con ANDREA SILENZI

la proiezione del film Andando dove non so, una vita da fuggiasco

di CRISTIANA MAINARDI

   

Domenica 14 giugno – ore 21

JUDIT NEDDERMANN

presenta Brota

con il chitarrista DARÍO BARROSO

  

Lunedì 15 giugno – ore 21

IO SONO UNA PITTORA

di e con GIULIA GUASTELLA

regia GIACOMO DE CATALDO

  

Mercoledì 17 giugno – ore 21

SUPERFICIE LIVE SHOW

attori sul palco a portata di video

  

Giovedì 18 giugno – ore 21

WOWDRUGO

presenta il suo primo album Belvedere sullo spazio

 

FRANCESCO ANSELMO

Amunì live

  

Il mese di giugno di Officina Pasolini, il Laboratorio di Alta formazione artistica e HUB culturale della Regione Lazio diretto da Tosca, si apre giovedì 4 con l’incontro tra Francesca De Sanctis, giornalista e scrittrice, e SERRA YILMAZ, amatissima attrice turca di molti film di Ferzan Özpetek, che per l’occasione veste i panni di autrice per presentare il suo libro Cara Istanbul (Rizzoli). Più che un’autobiografia, è un viaggio sentimentale nella Istanbul di un tempo fatto di ricordi, persone, case, quartieri, profumi d’infanzia. Serra Yilmaz ripercorre le lunghe estati trascorse dalla nonna sulla sponda asiatica della città, tra spiagge e giardini, il rapporto con i genitori, le amicizie e gli amori di gioventù, le prime esperienze di lavoro, l’emergere della passione per la Francia, l’Italia e il teatro. E ancora: partenze e ritorni verso un luogo «il cui ricordo è inscindibile dalla possibilità di qualunque racconto». Il tutto ben condito da un’ironia caustica, aneddoti picareschi, anelli smarriti e ritrovati, donne senza ombelico, superstizioni levantine contro il malocchio, un ritmo magmatico e incalzante e, perché no, da qualche ricetta tipica: la cucina, per Serra Yilmaz, è infatti una passione antica.

Sabato 6, in dialogo con Paolo Talanca, PIJI porta in scena Sta presentando album…, un incontro-spettacolo nato attorno al suo primo disco ufficiale Sta registrando audio. Un ConversaConcerto che attraversa il valore del concept album oggi e i nuovi modi di produrre musica nel presente, muovendosi tra riflessioni, aneddoti, proiezioni di videoclip e performance live voce e chitarra. Il racconto si trasforma così in un viaggio dentro l’arte della canzone e dentro il mondo creativo di Piji che, dopo anni di carriera, circa mille concerti, ventitré premi vinti, diverse pubblicazioni di singoli ed Ep e un percorso costruito tra musica, teatro, radio e scrittura, approda finalmente al suo primo album ufficiale: quindici tracce che intrecciano canzone d’autore, pop-jazz elettronico e rivoluzione sentimentale. Un disco che raccoglie frammenti autobiografici, immaginario letterario, cultura pop e poesia civile, restituendo il profilo di un artista da sempre fuori dagli schemi.

Giovedì 11 è una vita attraversata dalla musica, dalla ricerca e dal desiderio di non smettere mai di partire quella di MAURO PAGANI, tra le figure più importanti della musica italiana dagli anni Settanta a oggi, che insieme al giornalista Andrea Silenzi introduce la proiezione di Andando dove non so. Mauro Pagani, una vita da fuggiasco, opera prima di Cristiana Mainardi, prodotta da Lumière & Co. e Luce Cinecittà in collaborazione con Rai Documentari. Un racconto intimo e poetico che prende forma da un improvviso vuoto di memoria: Pagani riascolta la propria vita attraverso dischi, incontri e ricordi condivisi con amici, artisti e compagni di viaggio. Ne emerge il ritratto libero e profondo di un musicista che ha attraversato generazioni, suoni e visioni senza mai perdere il bisogno di immaginare un mondo diverso. Ad attraversare il film sono la musica, il desiderio di fuga, la fragilità della memoria e il bisogno di continuare a sognare un mondo migliore. Accanto a Pagani prendono voce amici e artisti come Manuel Agnelli, Giuliano Sangiorgi, Marco Mengoni, Mahmood, Dori Ghezzi, Luciano Ligabue, Arisa e Ornella Vanoni, insieme alla compagna di vita e lavoro Silvia Posa, componendo una memoria condivisa che si fa insieme testimonianza artistica e umana.

Domenica 14 il primo appuntamento con la musica internazionale è con JUDIT NEDDERMANN che arriva a Officina Pasolini con BROTA, nuovo progetto live che segna l’inizio di un suo nuovo percorso artistico. Chitarrista e cantautrice catalana tra le voci più raffinate dell’attuale scena musicale europea, Judit Neddermann attraversa musica d’autore, folk e sonorità mediterranee con uno stile intimo e profondamente evocativo. Accanto a lei il chitarrista Darío Barroso, giovane promessa spagnola, già al fianco di artiste come MARO e Sílvia Pérez Cruz. Un concerto intimo e potente che intreccia brani di repertorio e nuove canzoni in un viaggio musicale dove ogni canzone diventa spazio di ascolto e connessione. Definita dal quotidiano El País una delle voci più cristalline ed emozionanti dell’ultimo decennio”, Judit Neddermann ha pubblicato sei album solisti, composto musiche per il teatro e reinterpretato il Winterreise di Schubert, ottenendo nel corso della sua carriera numerosi premi.

Lunedì 15, IO SONO UNA PITTORA è il monologo scritto e interpretato da Giulia Guastella, con la regia e la collaborazione drammaturgica di Giacomo De Cataldo. A partire dalla figura di Artemisia Gentileschi, lo spettacolo costruisce un dialogo potente tra passato e contemporaneità, mescolando teatro, memoria e linguaggio della stand-up comedy. Con ironia tagliente e intensità drammatica, la scena si trasforma in uno spazio di denuncia e riflessione sul ruolo delle donne nell’arte e sulle voci rimaste ai margini della storia. Al centro della narrazione, il processo contro Agostino Tassi: una ferita personale che diventa simbolo collettivo, attraversando secoli di silenzi, resistenza e desiderio di libertà. Io sono una pittora è un atto teatrale vivo e necessario, dove tragedia e ironia si incontrano per trasformare il dolore in coscienza condivisa.

Mercoledì 17 nuovo appuntamento con SUPERFICIE LIVE SHOWattori sul palco a portata di video, format ideato e condotto da Matteo Santilli. Un susseguirsi di monologhi, anteprime, brevi video, lezioni e tante ‘rubriche’ create ad hoc per questo show con la partecipazione di artisti e musicisti che sono annunciati soltanto a ridosso della data. Uno sguardo sul teatro, fra proposte ed esperimenti scenici e piccole anticipazioni sui principali spettacoli in scena nelle settimane successive nei teatri della capitale. Superficie Live Show racconta il mondo teatrale a 360 gradi e che puntualmente cerca di rinforzare il dialogo fra il pubblico e l’artista.

Giovedì 18 una serata dedicata al cantautorato e alle nuove traiettorie della musica d’autore con  WOWDRUGO e FRANCESCO ANSELMO, protagonisti di due progetti che attraversano memoria, immaginazione e ricerca personale attraverso scritture diverse ma profondamente affini. Da una parte Amunì, il nuovo percorso musicale di Francesco Anselmo fatto di canzoni che trasformano luoghi, ricordi e frammenti di vita in domande sul presente; dall’altra Belvedere sullo spazio, il primo album di wowdrugo, un lavoro visionario e intimo che abita il dubbio, il tempo lento e la possibilità di osservare la realtà da una prospettiva diversa. Cantautore siciliano, Francesco Anselmo ha esordito nel 2018 con l’album Il gioco della sorte, arrivato nella cinquina finale delle Targhe Tenco nella categoria Miglior Opera Prima, vincendo poi nel 2019 la Targa Tenco con il collettivo Adoriza per Viaggio in Italia. Cantando le nostre radici.  Nato a Castrovillari, in Calabria, e trasferitosi a Roma per studiare lingue orientali, wowdrugo ha trovato nella musica il proprio linguaggio più autentico, costruendo un immaginario sospeso tra realtà e visione.

 

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OFFICINA DELLE ARTI PIER PAOLO PASOLINI

www.officinapasolini.it

Ingresso Teatro Eduardo De Filippo: Viale Antonino di San Giuliano 782/angolo Via Mario Toscano, a pochi passi da Ponte Milvio.

Tutti gli eventi sono gratuiti, con prenotazione obbligatoria sul profilo Eventbrite di Officina Pasolini al seguente link http://officina-pasolini.eventbrite.com

 

Ufficio stampa: Antonella Mucciaccio c 347.4862164 | @ amucciaccio@gmail.com

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