La revisione dei mezzi agricoli torna al centro del confronto della filiera in un contesto che continua a registrare criticità normative e, soprattutto, dati allarmanti sul fronte della sicurezza: ogni anno si contano oltre 100 decessi legati all’uso di trattori e macchine agricole privi di adeguati dispositivi di protezione, come rollbar e cinture di sicurezza.
Su questi temi, domani, sabato 28 marzo, ad Agriumbria 2026, si terrà la tavola rotonda “Revisione e ammodernamento mezzi agricoli: quali novità?”, in programma alle ore 14.00 presso il Padiglione 9 – Stand 14 (Teatro delle Feder…Azioni), promossa da Federacma, Federazione Confcommercio delle associazioni nazionali dei servizi e commercio macchine agricole, operatrici e da giardinaggio.
Al centro del confronto, una delle questioni più delicate e non più rinviabili per il comparto: da un lato la necessità di garantire la sicurezza degli operatori attraverso un parco macchine adeguato, dall’altro le difficoltà concrete nell’attuazione delle norme esistenti. In particolare, la revisione dei cosiddetti trattori veloci, oltre i 40 km/h, rappresenta un passaggio cruciale ma ancora caratterizzato da rilevanti criticità operative e organizzative che ne rendono complessa l’applicazione su larga scala. Parallelamente, resta aperto il nodo della revisione delle altre categorie di mezzi agricoli, più datati e quindi maggiormente esposti a rischi, il cui percorso è stato più volte rinviato nel tempo, lasciando irrisolto il tema della messa in sicurezza diffusa.
In questo quadro si inserisce anche il recente bando ISMEA, appena pubblicato, che mette a disposizione 10 milioni di euro per interventi di miglioramento della sicurezza dei trattori agricoli e forestali. Il contributo, destinato a micro, piccole e medie imprese agricole, agroindustriali e agromeccaniche, copre fino all’80% delle spese ammissibili, con un massimo di 2.000 euro per impresa. Le domande potranno essere caricate a partire dal 15 aprile, con presentazione prevista dal 19 al 29 maggio secondo una procedura a sportello, fino ad esaurimento delle risorse. Un segnale importante sul fronte della sicurezza, che tuttavia evidenzia la necessità di un approccio più organico e strutturale per affrontare il tema del rinnovo del parco macchine.
La tavola rotonda riunirà i principali rappresentanti della filiera agricola e agromeccanica per un confronto diretto e condiviso, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete. Interverranno Roberto Guidotti per CAI Agromec, Aproniano Tassinari, presidente di UNCAI, Albano Agabiti, presidente di Coldiretti Umbria, Matteo Pennacchi, presidente di Confagricoltura Umbria e Roberto Mesca per Copagri, in un dibattito moderato da Gianni Di Nardo, segretario generale Federacma, mentre sono stati invitati anche rappresentanti dei ministeri e degli enti competenti.
“Non possiamo più permetterci ritardi su un tema che riguarda la vita delle persone – dichiara il presidente di Federacma, Andrea Borio –. Servono regole chiare, tempi certi e un modello di revisione realmente applicabile. Solo così possiamo accompagnare le imprese in un percorso serio di ammodernamento e riduzione dei rischi”.
L’appuntamento di domani ad Agriumbria si propone così come un momento di responsabilità per l’intera filiera, chiamata a fare un passo avanti su una questione che incide direttamente sulla sicurezza, sulla competitività e sul futuro dell’agricoltura italiana.