da Pictet WM FLASH NOTE – View sui mercati: Grande è magnifico, piccolo è intelligente

Buongiorno,

inviamo di seguito la flash note “Grande è magnifico, piccolo è intelligente” a cura di Cesar Perez Ruiz, Head of Investments & CIO di Pictet Wealth Management con una view settimanale sulle principali tematiche globali e l’andamento dei mercati finanziari, facendo anche il punto sulle performance del primo trimestre 2023.

 

Restiamo a disposizione.
Una buona giornata,
Giovanni Prati
+39 351 529 3362

 

Grande è magnifico, piccolo è intelligente

  • La lettura delle performance delle diverse classi di attività per il primo trimestre fornisce spunti interessanti. Nel periodo, l’S&P 500 ha guadagnato il 7,5% e il Nasdaq il 17% (entrambi in termini di USD) – e quest’ultima è stata la migliore performance trimestrale dell’indice da quasi tre anni. L’indice Russell 2000 delle small cap è però rimasto indietro nel corso del primo trimestre, apprezzandosi solo del 2,7% (sempre in termini di USD)
  • Coerentemente con il nostro tema d’investimento della convergenza dei premi per il rischio, gli indici europei hanno fatto meglio delle loro controparti statunitensi, con l’Euro Stoxx 50 che ha ottenuto una performance del 14,3% e lo Stoxx Europe 600 dell’8,5% nel periodo (entrambi rendimenti in EUR). È il quarto trimestre consecutivo che lo Stoxx Europe 600 esprime rendimenti superiori rispetto allo S&P 500 – la serie di sovraperformance più lunga da 15 anni. I mercati asiatici hanno invece ottenuto risultati inferiori ai mercati statunitensi ed europei, comunque sempre positivi
  • Tutti i mercati obbligazionari hanno registrato buone performance grazie al calo dei tassi sovrani, e le obbligazioni societarie statunitensi – Investment Grade e non – hanno sovraperformato rispetto alle equivalenti europee. Il primo trimestre è stato positivo anche per i titoli comportanti rischio di credito asiatici. Nello stesso periodo l’oro ha beneficiato della tensione nel settore bancario e della discesa dei tassi obbligazionari statunitensi, guadagnando l’8% in USD. L’impatto della tensione nel settore bancario e del rialzo dei tassi d’interesse è stato visibile anche nella contrazione dell’attività di M&A globale ad un minimo da 10 anni nel primo trimestre
  • I prezzi delle abitazioni nel Regno Unito sono scesi al loro ritmo più brusco da 14 anni a marzo, mentre le vendite al dettaglio in Svezia sono diminuite per il decimo mese consecutivo a febbraio su base annualizzata. Il Regno Unito e la Svezia sono due paesi in cui dominano i mutui immobiliari a tasso variabile.  Con gli aumenti dei tassi dello scorso anno, che iniziano a fare sentire i loro effetti negativi, ribadiamo la nostra preferenza per il debito a tasso fisso rispetto al debito a tasso variabile
  • Un segnale positivo della scorsa settimana è stato il calo dei prestiti assunti dalle banche presso la Federal Reserve per la prima volta dopo l’acquisizione di SVB. Gli investitori continuano comunque a seguire con grande attenzione ogni ulteriore evidenza di tensione tra le banche statunitensi.  Non sorprende che la Casa Bianca abbia proposto un inasprimento della normativa per le banche di media dimensione, che potrebbe sfociare in una restrizione delle condizioni creditizie
  • Come altro punto più positivo, i dati della scorsa settimana hanno mostrato che l’indice core personal consumption annuale (una delle metriche sull’inflazione preferite dalla Fed) è sceso dal 4,7% di gennaio al 4,6% di febbraio. Questo livello, che è ancora elevato ma leggermente inferiore al mid-point del tasso sui Fed Funds, potrebbe venire considerato dalla Fed come un segnale di successo nella sua lotta contro l’inflazione
  • Nell’Eurozona, sebbene le stime flash abbiano mostrato una leggera discesa dell’inflazione complessiva a marzo, l’inflazione di fondo è aumentata ad un 5,7% annuale rispetto al 5,6% del mese precedente, dando argomenti ai “falchi” tra gli esponenti della Banca Centrale Europea
  • Un allentamento della tensione bancaria e dei dati sull’inflazione hanno aiutato le azioni a muoversi al rialzo in tutte le regioni la scorsa settimana. L’annunciata scissione di Alibaba in sei entità dovrebbe aiutare a sbloccare il valore nelle imprese tecnologiche cinesi più in generale e sostiene il nostro posizionamento sovrappesato sulle azioni cinesi. Questa settimana sono in arrivo diversi dati importanti, tra cui gli indici dei direttori degli acquisti e il rapporto sui posti di lavoro non agricoli negli Stati Uniti. Le guidance delle imprese saranno uno dei punti focali della imminente stagione degli utili del primo trimestre

 

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