da Pictet WM – Buon 250esimo anniversario

Buongiorno,

inviamo il commento “Buon 250esimo anniversario” a cura di César Pérez Ruiz, Head of Investments & CIO di Pictet Wealth Management, con una view settimanale sulle principali tematiche globali e sull’andamento dei mercati finanziari.

Di seguito una breve sintesi in italiano e in allegato il commento completo in inglese.

Restiamo a disposizione.

Un caro saluto,

Fabio

+39 3664274623

 

Buon 250esimo anniversario

Questa settimana ricorre il 250º anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti. La scorsa settimana, invece, ci sono stati forti scossoni nel Paese da cui gli USA ottennero l’indipendenza: il primo ministro britannico Keir Starmer ha annunciato le sue dimissioni, aprendo la strada al rivale Andy Burnham, che diventerebbe il settimo primo ministro in dieci anni. La scelta del nuovo cancelliere dello Scacchiere sarà particolarmente importante per gli investitori. Sul mercato petrolifero, i prezzi sono tornati ai livelli precedenti al conflitto. A favorire questo calo è stata anche la dichiarazione dell’Iraq, che ha affermato di poter seguire l’esempio degli Emirati Arabi Uniti e lasciare l’OPEC se il cartello non gli consentirà di aumentare la propria produzione. Questi sviluppi hanno messo in secondo piano i ritardi nella riapertura dello Stretto di Hormuz. Il calo del prezzo del petrolio ha contribuito a mantenere ancorate le aspettative d’inflazione, nonostante la pubblicazione, la scorsa settimana, di dati sui prezzi al consumo piuttosto robusti. Tuttavia, nonostante il ribasso del petrolio, la cosiddetta “chipflation” (inflazione dovuta all’aumento del costo dei semiconduttori) sta iniziando a riflettersi sui consumatori: Apple ha aumentato i prezzi di iPad e MacBook, attribuendo la decisione al rincaro dei chip legato al boom dell’intelligenza artificiale (AI). Di conseguenza, il titolo Apple è sceso e, nel complesso, i titoli delle Magnificent Seven hanno sottoperformato durante la settimana, a causa dei dubbi sul ritorno degli ingenti investimenti effettuati nell’AI. L’indice S&P 500 ha chiuso la settimana in calo del 2%.

 

Questa settimana l’attenzione dei mercati sarà rivolta soprattutto al rapporto sull’occupazione negli Stati Uniti, che dovrebbe mostrare un rallentamento nella creazione di nuovi posti di lavoro, pur rimanendo in territorio positivo, e all’indice ISM manifatturiero. La notizia che le aziende stanno abbandonando il cosiddetto “token maxing” (ossia massimizzare i budget destinati all’AI per attività di scarso valore) e stanno riducendo gli investimenti nell’intelligenza artificiale ha coinciso con il ribasso dei titoli tecnologici della scorsa settimana e con le indiscrezioni secondo cui OpenAI potrebbe rinviare la propria offerta pubblica iniziale (IPO) al 2027. Continuiamo a credere in un ampliamento del rialzo del mercato a un numero maggiore di settori e titoli. Manteniamo una posizione negativa sulle obbligazioni investment grade a causa delle preoccupazioni legate all’elevata offerta, con le emissioni di obbligazioni investment grade statunitensi che hanno raggiunto il livello record di 175 miliardi di dollari nel mese di giugno. Le attività di fusioni e acquisizioni continuano ad aumentare. La scorsa settimana ON Semiconductor Corp ha concordato l’acquisizione di Synaptics attraverso uno scambio azionario; Lloyds ha valutato l’acquisto di Aldermore per rafforzare le proprie capacità nel credito alle piccole imprese e nel project finance; e l’irlandese CRH ha acquisito la statunitense Arcosa, solo per citare alcune delle operazioni concluse. Questa settimana scade inoltre il termine entro il quale Stati Uniti, Messico e Canada dovranno decidere se prorogare di altri 16 anni l’accordo commerciale USMCA. In Germania, la notizia che Volkswagen prevede di tagliare fino a 100.000 posti di lavoro peserà sui negoziati commerciali tra Unione Europea e Cina. Potrebbe anche contribuire a spostare il dibattito politico verso nuove iniziative a sostegno del settore manifatturiero e dell’economia nel suo complesso, inclusi i tagli fiscali proposti la scorsa settimana. Riteniamo che il tema della ripresa dell’Europa sia stato indebolito dall’aumento dei costi energetici dovuto al conflitto con l’Iran, ma non compromesso in modo definitivo.

 

Unicamente per finalità illustrative. Questa pagina può contenere informazioni su strumenti finanziari o emittenti ma non costituisce una raccomandazione diretta o implicita di qualsiasi tipo (sia generale che personalizzata).

Easy News television
Easy News Channel
ARTICOLI RECENTI