Buongiorno,
inviamo di seguito e in allegato il report sull’andamento del segmento italiano delle mid-small cap realizzato per il mese di giugno da Andrea Randone, Head of Mid Small Cap Research di Intermonte. Di seguito una sintesi delle principali evidenze emerse: il segmento mid-small cap continua a offrire interessanti opportunità di investimento grazie a valutazioni attraenti, stime sugli utili resilienti e miglioramento della liquidità. Le società del comparto rappresentano un accesso efficiente a trend di crescita globali, beneficiando di multipli più convenienti e di un progressivo rafforzamento delle condizioni di mercato.
Grafici e tabelle relativi al Report sono riportati nel PDF in allegato.
Rimaniamo a disposizione per ulteriori informazioni.
Un caro saluto,
Giulia Franzoni
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Report mensile sulle Mid–Small Cap italiane |
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2Q 2026: i risultati saranno un banco di prova per le valutazioni sui fondamentali |
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A cura di Andrea Randone, Head of Mid Small Cap Research di Intermonte
Il quadro geopolitico rimane profondamente incerto: i mercati oscillano tra la speranza che l’accordo Usa-Iran apra la strada alla risoluzione del conflitto russo-ucraino e il dubbio che tale intesa abbia davvero sostanza. I rischi legati all’inflazione e al rallentamento economico restano variabili difficilmente prevedibili, non ancora pienamente incorporate nelle stime di consenso. Le prime indicazioni sui risultati del secondo trimestre 2026 evidenziano andamenti operativi in molti casi meno brillanti rispetto al trimestre precedente.
In questo scenario, l’IPO di SpaceX e il tema dell’Intelligenza Artificiale continuano ad alimentare l’entusiasmo degli investitori, pur contribuendo ad amplificare le incertezze.
Non si rilevano segnali evidenti di bolle valutative tra le mid-small cap italiane e il nostro universo di copertura continua ad offrire numerose opportunità di investimento attraenti. In alcuni comparti, come quello dei digital enabler, la conferma di un trend positivo richiede un’analisi che sappia distinguere tra le realtà italiane e i peer internazionali. Più in generale, le mid-small cap italiane si confermano un veicolo per accedere, a multipli più convenienti, a trend di crescita internazionali di solido spessore e, nel complesso, il miglioramento della liquidità degli scambi, la buona tenuta delle stime e una valutazione relativa più attraente delineano un contesto interessante per il segmento a piccola e media capitalizzazione. Pur in presenza di una performance ancora differenziata tra segmenti, i dati sembrano indicare un progressivo rafforzamento delle condizioni di mercato, senza evidenze di un deterioramento nelle aspettative fondamentali.
· Performance (-). Il mercato azionario italiano (prezzi al 18 giugno 2026) ha registrato una performance positiva (+8,2%) nell’ultimo mese ed è in rialzo del 16,4% da inizio anno. Nell’ultimo mese l’indice FTSE Italy Mid-Cap (+7,1%) ha registrato una performance inferiore dell’1,1% rispetto all’indice principale (ed è in calo del 6,3% da inizio anno su base relativa), mentre l’indice FTSE Italy Small Caps (+5,2%) ha sottoperformato il mercato del 3% e registra un -18,4% su base relativa da inizio anno. Guardando alle performance delle mid-small cap in Europa, l’indice MSCI Europe Small Caps è cresciuto dell’1,1 % nell’ultimo mese, con una performance peggiore rispetto alle mid-small cap italiane.
· Stime (=). Dall’inizio del 2026, abbiamo attuato una revisione al rialzo dell’1,5%/1,7% delle nostre stime sugli EPS 2026/2027, ma tali cifre risulterebbero negative (-2 %/-0,7%) se si escludessero i titoli del settore energetico; in particolare, nell’ultimo mese, le revisioni delle stime sono state positive per le large cap (+1,2%/+1,7% sugli EPS 2026/2027). Concentrandoci sulla nostra copertura delle mid-small cap, nell’ultimo mese abbiamo attuato una revisione al rialzo del +0,2%/+0,1% sugli EPS 2026/2027.
· Valutazioni (+). Se confrontiamo le performance dall’inizio del 2026 con la variazione delle stime per l’esercizio ’26 nello stesso periodo, vediamo che i titoli del FTSE MIB hanno registrato un re-rating del 15,2% (era +6,6% un mese fa), le mid-cap del 14,3% e le small cap del 3,6%. Su base P/E, il nostro panel è scambiato con un premio del 17% rispetto alle large cap, al di sotto del premio medio storico (21%) e del livello di un mese fa (21%).
· Liquidità (+). Osservando l’andamento degli indici ufficiali italiani, si nota che la liquidità delle large cap nell’ultimo mese (misurata moltiplicando i volumi medi per i prezzi medi in un determinato periodo) è in crescita del 37,1% rispetto allo stesso periodo di un anno fa (il mese scorso era in crescita del 16,1% su base annua) e del 16,4% da inizio anno. Il quadro è in miglioramento anche per le mid e small cap: in particolare, dal 1° gennaio 2026, la liquidità è aumentata del 44% su base annua per le prime e del 32,4% per le seconde, con un miglioramento considerevole per le mid-cap nell’ultimo mese.
INTERMONTE
Intermonte è una Investment banking firm leader in Italia e punto di riferimento nel segmento delle mid & small caps italiane. Presenta un modello di business diversificato su quattro linee di attività, “Investment Banking”, “Sales & Trading”, Global Markets” e “Digital Division & Advisory”. L’Investment Banking offre servizi rivolti a imprese quotate e non quotate in operazioni straordinarie, incluse operazioni di Equity Capital Markets, M&A e Debt Capital Markets. Le divisioni Sales & Trading e Global Markets supportano le decisioni di oltre 650 investitori istituzionali italiani ed esteri grazie a una ricerca di alto standing di più di 50 operatori professionali specializzati nelle varie asset class, azioni, obbligazioni, derivati, ETF, valute e commodities. L’ufficio studi figura costantemente ai vertici delle classifiche internazionali per qualità della ricerca e offre la più ampia copertura del mercato azionario italiano sulla base di un’elevata specializzazione settoriale. La divisione “Digital Division & Advisory” attraverso Websim è attiva nella consulenza agli investimenti nei confronti di investitori non istituzionali, consulenti finanziari e private banker e PMI. Dal 2025 Intermonte è entrata a far parte del Gruppo Banca Generali.
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