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Marzo 2026
Giovedì 26, si è tenuta a Roma l’Assemblea degli Enti autorizzati alle adozioni internazionali. Un momento importante per riflettere insieme su quale potrà essere il futuro di questa straordinaria forma di accoglienza. Nell’occasione è stato presentato il Manifesto degli Enti Autorizzati per il futuro dell’adozione internazionale: “Per ogni bambino che aspetta”, che ti invito a leggere per intero nell’articolo che gli abbiamo dedicato. Questo incontro è stato un potenziale spartiacque nella storia recente dell’adozione internazionale in Italia: dopo i “primi 25 anni” dalla ratifica della Convenzione dell’Aja, durante i quali sono stati accompagnati all’adozione 55mila bambine e bambini, è il momento di smettere di chiedersi se “l’adozione internazionale abbia ancora un futuro”, ma domandarsi se nel mondo, oggi, esistono ancora bambini abbandonati. La risposta, purtroppo, è sì, anche se nessun organismo internazionale sa stimarne il numero, dietro le porte chiuse degli orfanotrofi restano milioni di bambini che nessuno nel loro Paese ha voluto e per i quali l’adozione è l’unica e definitiva possibilità di tornare a essere figli. E sta proprio qui il decisivo “cambio di prospettiva” da assumere: perché se per un adulto esistono molte strade per diventare genitore, e l’adozione è “solo” una di esse, per un bambino abbandonato l’adozione è l’unica via per ridiventare figlio. Il fatto che questa verità non venga riconosciuta universalmente, ci porta dritti a scontrarci con quelli che sono i “veri nemici dell’adozione”: i “miti culturali”! Il mito dell’assistenza che può rimarginare il vuoto originario dell’abbandono; il mito dell’etnia, che preferisce il bambino “abbandonato, ma nel suo Paese d’origine”; il mito del legame di sangue, che porta a un accanimento su affidi e collocamenti temporanei fino a rendere l’adozione quasi impossibile Le conseguenze sono drammatiche: affidi “sine die” che finiscono solo con la maggiore età; lunghe “neglect list ” di ragazzi ormai grandi, rimasti per anni invisibili negli istituti; care leavers che, compiuti i 18 anni, vengono accompagnati fuori dall’orfanotrofio senza strumenti per affrontare la vita adulta… Per cambiare rotta, serve una svolta culturale fondata su due assiomi. Primo: l’adozione è l’unica possibilità per garantire a un minore abbandonato il diritto di essere figlio. Secondo: l’abbandono è una responsabilità collettiva. Non basta non essere colpevoli dell’abbandono: come cittadini del mondo, siamo comunque responsabili del futuro di questi bambini. Il mio augurio di Pasqua, allora, è che tutti possano guardare il bambino abbandonato come “l’altro mio figlio”, chiedendosi con onestà “di chi sia figlio”, oggi, se nessuno lo ha accolto. La risposta, per chi ascolta, è una chiamata a non rassegnarsi al declino, ma a credere che l’adozione internazionale possa avere un futuro florido, se la società saprà assumerla come responsabilità condivisa e come concreta speranza di vita nuova per migliaia di minori nel mondo.
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BAMBINIxLAPACE
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Ucraina. Ecco come mi ha cambiato la guerra: senza futuro come si puo vivere?
La storia di Natalia, che ha perso il marito in guerra e oggi cresce da sola due figli, con tanta paura. Ma nonostante questo non perde la speranza, grazie anche al pensiero di tutti gli aiuti che arrivano dall’esterno.
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Cooperazione Internazionale
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Nonostante la guerra, si espande l’impegno di Amici dei Bambini negli orfanotrofi di Goma
E partita la terza fase del progetto “Dal nostro cuore a quello dell’Africa”, promosso da Ai.Bi. Amici dei Bambini, con il finanziamento della Provincia Autonoma di Bolzano, a favore dei minori abbandonati degli orfanotrofi della Repubblica Democratica del Congo.
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Adozione Internazionale
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I paesi dove adottare: la Colombia
Tra i Paesi in cui le Adozioni Internazionali funzionano con regolarita e una certa velocita figura la Colombia, da cui Amici dei Bambini ha accompagnato verso i suoi nuovi genitori 402 minori negli ultimi 40 anni.
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Adozione a Distanza
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Ghana. David, 2 anni: l’Adozione a Distanza gli ha cambiato la vita
David e stato trovato da solo, affamato, smarrito. L’accoglienza in orfanotrofio gli ha cambiato la vita una prima volta. L’Adozione a Distanza gli ha aperto le porte di un nuovo futuro.
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Progetti in Italia
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Milano Marathon. Correre verso un traguardo… anche senza correre
Sostenendo i runner che correranno la Milano Marathon del 12 aprile per Ai.Bi. si contribuisce a raccogliere fondi per i centri di aiuto alla famiglia Pan di Zucchero di Amici dei Bambini sparsi in tutta Italia.
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Affido & Accoglienza familiare
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Fame di mamma. Dove l’accoglienza non ha inizio ne fine. Semplicemente, “e”
Ettorina e la “custode dell’accoglienza” de L’albero dei Koala, comunita familiare di Amici dei Bambini e della Cooperativa AIBC. Una sorta di “stazione di posta” della vita, in cui fare il pieno d’amore prima di riprendere la strada.
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Lasciti solidali
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Come sapere se una persona ha fatto testamento
Si puo conoscere se una persona ha fatto un testamento pur se non si e un erede diretto? La risposta dell’esperto nei differenti casi in cui il testatore sia ancora in vita o sia deceduto.
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