Agenzia nr. 601 – Sanità, FdI: “Il centrosinistra ha prodotto un deficit di 369 milioni e mobilità passiva per 345 milioni ma il Pd invece di fare mea culpa critica il governo Meloni”

 
ANNO XXIII
Numero 601
31/03/2026
Pubblicato in Bari

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Sanità, FdI: “Il centrosinistra ha prodotto un deficit di 369 milioni e mobilità passiva per 345 milioni ma il Pd invece di fare mea culpa critica il governo Meloni”

Nota del gruppo regionale di Fratelli d’Italia (il capogruppo Paolo Pagliaro, la vice Tonia Spina e i consiglieri Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Nicola Gatta, Renato Perrini, Tommaso Scatigna, Antonio Scianaro e Giampaolo Vietri)  

“Alla sanità pugliese mancano quasi 370 milioni di euro, con un disavanzo strutturale che si trascina da oltre un decennio e una mobilità passiva che sfiora i 345 milioni. Numeri chiari, che raccontano una difficoltà reale che in Puglia dura da vent’anni. Vale a dire da quando governa – o meglio gestisce e male – il centrosinistra. Fa specie, quindi, che esponenti del Partito democratico come il segretario e consigliere regionale Domenico De Santis, si esibiscano in uscite estemporanee caratterizzate dal solito scaricabarile contro il governo Meloni e il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato il quale ha sempre agito con spirito di collaborazione istituzionale per supportare la Regione nell’individuazione di soluzioni concrete. Senza dimenticare le risorse cospicue che questo Governo ha destinato in autentico soccorso della purtroppo moribonda sanità pugliese.

Marcello Gemmato non è, quindi, sottosegretario a sua insaputa, come sostiene De Santis che, pur di essere eletto in Consiglio regionale, è stato catapultato dal Pd nella Bat. Auspichiamo non a sua insaputa.

Solo nel 2025 il sistema sanitario regionale ha potuto contare su oltre 8,6 miliardi di euro. Un risultato che si inserisce in una strategia nazionale precisa: il governo Meloni ha aumentato il Fondo sanitario nazionale di 18 miliardi in tre anni. Grazie ai nuovi criteri di riparto, la Puglia ha beneficiato di circa 130 milioni di euro aggiuntivi, correggendo uno squilibrio storico.

Ciò che il centrosinistra pugliese dovrebbe fare è chiedersi come si spende in sanità. Ed è qui che emergono le responsabilità politiche: la Puglia è ancora in Piano di rientro e, dopo anni di governo regionale di centrosinistra, non ha mai messo in campo una strategia credibile per uscirne. La verità è che non si possono chiedere sempre più risorse senza assumersi la responsabilità dei risultati. Anche perché altre regioni, con condizioni analoghe, sono riuscite a risanare i conti e a migliorare i servizi. Prima di attaccare il Governo, il Pd pugliese dovrebbe spiegare ai cittadini cosa non ha funzionato in vent’anni di malagestione della sanità regionale. Perché i numeri, quando si parla di sanità, non sono opinioni”./comunicato

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