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ANNO XXIII Numero 571 28/03/2026 |
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| Pubblicato in Bari | ||
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Direttore Responsabile: Laura Sutto Redazione: Via Gentile, 52 – 70124 Bari – Tel 080.540.62.28 Posta Elettronica: ufficiostampa@consiglio.puglia.it – Sito Web: http://www.consiglio.puglia.it Iscritto al Registro Pubblico della Stampa del Tribunale di Bari in data 25/02/2003 |
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Sanità, FdI: “Paziente oncologica leccese in 7 mesi ha percorso 25mila km per curarsi con ipertermia. La Regione eroghi il trattamento in tutte le ASL, non solo a Bari” |
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Nota del Gruppo regionale di Fratelli d’Italia (il capogruppo Paolo Pagliaro, la vice Tonia Spina e i consiglieri Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Nicola Gatta, Renato Perrini, Tommaso Scatigna, Antonio Scianaro e Giampaolo Vietri). “L’ipertermia oncologica, che indebolisce le cellule tumorali tramite il calore, potenzia l’efficacia delle terapie tradizionali (chemio e radioterapia) nel trattamento delle neoplasie solide. Non è una terapia miracolosa, ma ha effetti positivi accertati che migliorano la qualità di vita dei pazienti oncologici: attenua il dolore, contribuisce a riduce la massa tumorale in vista dell’asportazione chirurgica, non ha effetti collaterali. Può essere erogata in regime di esenzione ticket per patologia, ma in Puglia si esegue solo all’Istituto Tumori di Bari, per cui i pazienti pugliesi degli altri territori non solo sono costretti a trasferte a Bari per sottoporsi al trattamento ipertermico, ma devono eseguire nello stesso istituto anche le terapie tradizionali. Lo prevede la delibera di Giunta regionale del 17 marzo 2025, n. 319, che approva fra i pacchetti di day service la chemio-immunoterapia per neoplasie maligne in combinazione con ipertermia locoregionale esterna. Questo comporta costi e disagi enormi, insostenibili per i pazienti in condizioni di maggiore vulnerabilità. Da qui la nostra mozione che impegna la Giunta regionale a estendere questo trattamento in tutte le ASL pugliesi, prevenendone l’erogazione in almeno una struttura pubblica per ciascuna azienda sanitaria locale, in modo da consentire alla platea dei pazienti oncologici pugliesi di giovarsi dei benefici di questa terapia adiuvante. Inoltre, in attesa di questa attivazione, chiediamo che ai pazienti non baresi sia consentito di sottoporsi ad ipertermia all’Oncologico di Bari senza dover necessariamente eseguire in loco anche le altre cure, in modo da evitare trasferte prolungate e onerose fuori provincia. Crediamo che il diritto alle cure debba essere garantito a tutti i cittadini pugliesi, alleviando non soltanto le loro sofferenze ma anche lo stress di doversi spostare per potersi curare. Non possiamo restare sordi ad appelli come quello di una paziente leccese che, in sette mesi, ha dovuto percorrere circa 25mila chilometri per curarsi a Bari. Taxi, ospedale, terapia, di nuovo taxi, poi treno, e qualcuno che vada a prenderla in stazione per riportarla a casa: una fatica davvero troppo grande da sopportare per chi è tanto fragile, ed ecco che molti rinunciano. Non deve più essere così, ecco perché chiediamo che questa mozione venga discussa con urgenza in Consiglio regionale. La politica ha il dovere di scegliere e di dare risposte, soprattutto ai suoi cittadini più vulnerabili, e deve farlo in fretta perché il cancro non aspetta i tempi della burocrazia sanitaria”./comunicato |
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