Agenzia nr. 570 – Asili nido finanziati con i fondi del PNRR, La Ghezza: “Bene la modifica del regolamento regionale 4/2007 per non far perdere i finanziamenti ai Comuni”

 
ANNO XXIII
Numero 570
28/03/2026
Pubblicato in Bari

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Asili nido finanziati con i fondi del PNRR, La Ghezza: “Bene la modifica del regolamento regionale 4/2007 per non far perdere i finanziamenti ai Comuni”

“La modifica approvata definitivamente in Giunta all’art.53 del Regolamento regionale n. 4/2007, per quello che riguarda la ricettività massima dei nidi d’infanzia, era un provvedimento molto atteso dai Comuni. Avevo interloquito con gli uffici dei Dipartimenti Welfare e Formazione per chiedere di risolvere questa criticità che rischiava di mettere a rischio i finanziamenti europei. Voglio ringraziare ancora una volta gli assessori Casili e Miglietta per aver accolto la mia sollecitazione e i colleghi che hanno dato parere positivo in sesta commissione”. Lo dichiara la capogruppo del M5S Maria La Ghezza. 

“Il regolamento regionale 4/2007 – dichiara La Ghezza – stabilisce la capienza minima in 20 posti e la massima di 60 posti per struttura per gli asili nido d’infanzia, ma va in contrasto con quanto previsto dagli Avvisi di finanziamento a valere sui fondi europei del PNRR, in cui viene stabilito l’incremento del numero dei posti per asilo nido per ciascun comune ammesso a finanziamento. La modifica dell’art.53 del regolamento riguardante la ricettività consente di aumentare il numero di posti per asilo nido per permettere ai Comuni ammessi a finanziamento di raggiungere gli obiettivi di potenziamento dell’offerta educativa previsti dai programmi di finanziamento europeo. Mantenendo la capienza massima prevista dal regolamento del 2007, infatti, le amministrazioni avrebbero rischiato di non riuscire a raggiungere il target di nuovi posti nido chiesti dalla Commissione Europea entro il 30 giugno 2026, data ultima per completare la rendicontazione. La Missione 4 Componente 1 del PNRR mira al potenziamento dei servizi di istruzione, dagli asili nido alle università, così da avere un sistema più efficiente e capillare sui territori e da ridurre i divari tra Nord e Sud. Parliamo di una opportunità tanto importante: più asili nido con più posti accreditabili significa creare nuovi posti di lavoro e andare nella direzione di favorire la conciliazione dei tempi vita – lavoro”./comunicato 

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