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ANNO XXIII Numero 557 26/03/2026 |
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| Pubblicato in Bari | ||
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Abbruciamento dei residui vegetali. Gatta: presto una soluzione per gli agricoltori del Gargano |
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Dichiarazione del vicepresidente della Commissione Agricoltura e il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Nicola Gatta, a margine della seduta che ha trattato l’argomento
“Il problema di dover bruciare dei residui vegetali (rami di potatura etc etc) derivanti dalle attività agricole e selvicolturali, anche nelle aree protette, come il Gargano, potrebbe finalmente trovare una soluzione concreta. È quanto emerso oggi in Commissione Agricoltura, durante la quale abbiamo avuto un confronto approfondito anche con il dott. Salvatore Infantino e il dott. Domenico Campanile dell’Osservatorio Fitosanitario regionale. “Il territorio del Gargano, infatti, presenta caratteristiche morfologiche e ambientali uniche, profondamente diverse rispetto ad altre aree della Puglia. Proprio per questo, risulta spesso impossibile applicare in maniera uniforme le disposizioni previste dalla legge regionale n. 38 del 2016, soprattutto nelle aree ricadenti nel perimetro del Parco nazionale del Gargano. Nel corso della discussione ho ritenuto opportuno portare all’attenzione della Commissione un parere espresso dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto PichettoFratin, in risposta a una interrogazione della senatrice Anna Maria Fallucchi. In tale parere si evidenzia la possibilità di introdurre deroghe alla normativa regionale, purché in conformità con la disciplina ambientale nazionale, laddove sussistano condizioni emergenziali sotto il profilo fitosanitario e oggettive difficoltà nell’adozione di pratiche alternative per la gestione dei residui vegetali, adeguatamente accertate dalle autorità competenti. “In questi casi potrebbe essere consentita anche l’attività di abbruciamento nelle aree sottoposte a vincoli, a condizione che essa avvenga mediante processi e modalità che non arrechino danno all’ambiente né mettano in pericolo la salute pubblica. Si tratta di un passaggio significativo, che apre finalmente a una soluzione concreta e sostenibile per gli operatori agricoli del Gargano. “Un ulteriore elemento positivo riguarda l’impegno dell’Osservatorio fitosanitario regionale a predisporre specifiche linee guida. Queste consentiranno, soprattutto nelle aree più impervie e caratterizzate da terreni rocciosi, dove risulta impraticabile qualsiasi altra soluzione, di procedere con l’abbruciamento dei residui vegetali in maniera regolamentata e sicura nei periodi in cui non ci sono rischi di incendi. È un risultato importante, che va nella direzione di coniugare tutela ambientale e sostenibilità delle attività agricole, senza penalizzare territori che già vivono condizioni operative complesse”.
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