Agenzia nr. 529 – Parte il percorso per aspiranti tutori di minorenni migranti soli promosso dal Garante dei diritti del minore della Regione Puglia

 
ANNO XXIII
Numero 529
25/03/2026
Pubblicato in Bari

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Parte il percorso per aspiranti tutori di minorenni migranti soli promosso dal Garante dei diritti del minore della Regione Puglia

“Con questo nuovo ciclo formativo, giunto alla sua quarta edizione, l’Ufficio del Garante conferma il proprio impegno nella formazione, avendo già coinvolto e formato quasi 400 volontari negli ultimi anni. Un’altra occasione per ribadire la funzione preziosa dell’istituto della tutela volontaria in favore di tanti minorenni che arrivano nel territorio pugliese e vivono situazioni di fragilità e del lavoro fondamentale svolto da questi cittadini in rete con le altre istituzioni deputate alla loro tutela”.

 

Così il Garante dei Diritti del Minore della Regione Puglia, Ludovico Abbaticchio, intervenendo questa mattina alla conferenza stampa di presentazione ed avvio del nuovo corso per aspiranti tutori di minorenni migranti soli (m.s.n.a.), promosso dall’Ufficio del Garante dei Diritti del Minore della Regione Puglia.

 

Al percorso formativo parteciperanno circa cento aspiranti tutori volontari.

 

Il percorso formativo di 30 ore, prevede la collaborazione con il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università degli Studi di Lecce e si svolgerà presso la stessa Università, con possibilità di partecipazione on line per gli iscritti delle altre province.

 

Alla conferenza stampa hanno partecipato, Valeria Montaruli, Presidente del Tribunale per i Minorenni di Bari, Carmen Perago, coordinatrice del corso del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università degli Studi di Lecce e Vincenzo Tritto, Presidente dell’Associazione Tutori Pugliesi.

 

Secondo quanto evidenziato dal Garante, al 28 febbraio 2026 sono 15.452 i minori stranieri non accompagnati presenti in Italia. Oltre la metà ha 17 anni e più dell’88% è di sesso maschile: un dato che evidenzia come il sistema di accoglienza sia sempre più chiamato a gestire ragazzi prossimi alla maggiore età.

 

In questo quadro, la Puglia si colloca all’undicesimo posto a livello nazionale, con 502 presenze (3,45%). Anche a livello regionale si conferma il dato anagrafico: il 62% dei minori ha 17 anni, mentre la componente maschile supera il 94%.

 

Nel mese di febbraio, in Puglia sono usciti dal sistema di accoglienza 40 minori: nell’80% dei casi per il raggiungimento della maggiore età. Limitati invece i nuovi ingressi, segno di un territorio che si configura più come luogo di permanenza che di primo arrivo.

 

“Questi dati – sottolinea il Garante Ludovico Abbaticchio – ci dicono che la vera sfida non è solo l’accoglienza, ma il dopo. Senza percorsi strutturati di accompagnamento all’autonomia, il rischio è che il compimento dei 18 anni segni una brusca interruzione dei diritti e delle opportunità.

 

In questo contesto, desta preoccupazione il DDL Immigrazione dello scorso febbraio, collegato al cosiddetto “Pacchetto sicurezza” che rischia di incidere su alcuni strumenti fondamentali di tutela previsti dalla legge 47/2017. In particolare, la possibile restrizione del prosieguo amministrativo – che consente ai neomaggiorenni di proseguire i percorsi di accoglienza fino ai 21 anni su disposizione del Tribunale per i minorenni – potrebbe compromettere in modo significativo le opportunità di inclusione sociale, formativa e lavorativa”.

 

Secondo Abbaticchio “limitare questo strumento significa esporre molti ragazzi al rischio concreto di marginalità, proprio nel momento più delicato del loro percorso, quando vengono meno le tutele ma non esiste ancora una reale autonomia.

 

Ulteriore elemento di criticità riguarda il trasferimento alle Prefetture della competenza sulle procedure di rimpatrio volontario e assistito, oggi in capo al Tribunale per i minorenni. Una modifica che potrebbe ridurre le garanzie di tutela e la qualità delle valutazioni, oggi affidate a un’autorità giudiziaria specializzata.”

 

Il Garante ha richiamato l’attenzione sulla necessità di rafforzare e non indebolire gli strumenti di accompagnamento all’età adulta, investendo in percorsi di inclusione, formazione e autonomia, con particolare attenzione a contesti territoriali come quello pugliese, dove i numeri contenuti possono consentire interventi più mirati ed efficaci.

 

“Ringrazio il Garante per i Minori della Regione Puglia – ha dichiarato Valeria Montaruli, Presidente del Tribunale per i Minorenni di Bari – per la costante interlocuzione con il Tribunale e la disponibilità ad accogliere qualsiasi nostro stimolo con grande sensibilità istituzionale”.

“Sono fondamentalmente due – ha proseguito la Montaruli – i pilastri della protezione dei minori stranieri non accompagnati: la valorizzazione del tutore volontario e gli interventi a favore dei minori dopo la maggiore età. Il ruolo dei tutori volontari non è solo quello di proteggere, ma di rendere possibile un percorso di crescita e di autonomia”.

Secondo la Montaruli senza un supporto continuativo anche dopo il compimento dei diciotto anni, vi è il rischio di una brusca interruzione dei percorsi di inclusione avviati, con possibili ricadute in termini di marginalità, precarietà o esclusione sociale.

L’organizzazione della didattica del corso sarà curata dalla Cooperativa Sociale Il Sogno di Don Bosco, la formazione si svolgerà in presenza presso l’Università degli Studi di Lecce per i residenti nella provincia di Lecce e on line su apposita piattaforma per gli iscritti provenienti dal resto del territorio pugliese.

“Il corso – ha spiegato Carmen Perago, coordinatrice del corso del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università degli Studi di Lecce – inizierà venerdì 17 aprile. Ovviamente abbiamo cercato di suddividere gli argomenti non facendo riferimento solo al necessario quadro giuridico, ma ponendo attenzione ai percorsi legati alla tutela del diritto all’istruzione, alla tutela sanitaria e ai temi legati all’affido”.

 

In questi anni l’ufficio del Garante ha formato più di 400 tutori volontari. La “legge Zampa” attribuisce ai Garanti regionali per l’infanzia e l’adolescenza il compito di selezionare e formare i tutori volontari, da iscrivere negli elenchi presso i Tribunali per i minorenni.

 

Il tutore rappresenta una figura chiave per garantire la piena tutela dei diritti dei minori stranieri non accompagnati e accompagnarli nel percorso verso l’autonomia.

 

 

I dati riportati sono disponibili sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali:

 

https://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/immigrazione/focus-on/minori-stranieri/pagine/dati-minori-stranieri-non-accompagnati

 

 

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