Agenzia nr. 362 – Incentivi alle imprese, Spina: “Il blocco improvviso penalizza la BAT e frena lo sviluppo e gli investimenti”

 
ANNO XXIII
Numero 362
06/03/2026
Pubblicato in Bari

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Incentivi alle imprese, Spina: “Il blocco improvviso penalizza la BAT e frena lo sviluppo e gli investimenti”

Nota della consigliera regionale di Fratelli d’Italia Tonia Spina.

“Il blocco improvviso, fra gli altri, dei bandi PIA e Mini PIA rappresenta una decisione gravissima che rischia di produrre effetti pesantissimi anche sulla provincia di Barletta-Andria-Trani. Parliamo di strumenti che negli anni hanno consentito alle imprese di programmare investimenti, ampliamenti e processi di innovazione. Fermarli con una vera e propria ghigliottina, senza alcun preavviso, significa mettere a rischio percorsi imprenditoriali già avviati e compromettere prospettive di crescita del territorio.

Nel nostro territorio molte aziende avevano già avviato progetti di sviluppo, sostenendo costi per consulenze, studi di fattibilità e anticipazioni economiche proprio per poter partecipare ai bandi. Improvvisamente si trovano davanti a una porta chiusa, con il concreto rischio di vedere vanificati mesi di lavoro e programmazione. È un danno che colpisce non solo le singole imprese, ma l’intero sistema economico della BAT.

La provincia di Barletta-Andria-Trani, che già sconta ritardi strutturali rispetto ad altre aree della Puglia, rischia di pagare un prezzo ancora più alto. Senza strumenti di sostegno agli investimenti si taglia la possibilità di rafforzare la competitività del nostro territorio rispetto alle altre province e si limita fortemente la capacità di attrarre nuovi investimenti. Non si tratta solo delle imprese locali che avevano programmato ampliamenti o nuovi progetti industriali. Anche operatori e aziende provenienti da altre regioni avevano manifestato interesse a investire nella BAT proprio grazie a queste misure. Bloccare i bandi in questo modo significa lanciare un segnale negativo a chi guarda al nostro territorio come opportunità di sviluppo.

Per questo abbiamo chiesto alla Regione Puglia di rivedere immediatamente questa scelta e di individuare una soluzione che consenta almeno di salvaguardare le domande già in itinere. Le imprese hanno bisogno di certezze, non di decisioni improvvise che mettono a repentaglio investimenti, occupazione e prospettive di crescita per gli anni a venire”./comunicato

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