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ANNO XXIII Numero 1425 06/07/2026 |
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| Pubblicato in Bari | ||
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Direttore Responsabile: Laura Sutto Redazione: Via Gentile, 52 – 70124 Bari – Tel 080.540.62.28 Posta Elettronica: ufficiostampa@consiglio.puglia.it – Sito Web: http://www.consiglio.puglia.it Iscritto al Registro Pubblico della Stampa del Tribunale di Bari in data 25/02/2003 |
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Castellaneta, Scalera: “San Pio, tagliata l’attività della sala operatoria. Meno interventi, più liste d’attesa”. |
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“Mentre la Regione Puglia continua a proclamare, in ogni sede, la volontà di abbattere le liste d’attesa e rilanciare la sanità pubblica, nel Presidio Ospedaliero “San Pio” di Castellaneta accade esattamente il contrario: dal 7 luglio le sedute operatorie elettive saranno limitate alla sola fascia oraria dalle 8 alle 14, cancellando di fatto l’attività pomeridiana che fino ad oggi consentiva di operare fino alle 18. Una decisione incomprensibile, inaccettabile e profondamente lesiva del diritto alla salute dei cittadini – ha dichiarato il consigliere regionale Antonio Paolo Scalera, Segretario della Commissione Sanità della Regione Puglia”. “Stiamo parlando di una riduzione di circa il 40% del tempo disponibile per l’attività chirurgica. È evidente che, con meno ore di sala operatoria, si eseguiranno meno interventi. È una semplice equazione che avrà conseguenze pesantissime su centinaia di pazienti che attendono un intervento da oltre un anno e su tanti altri che non hanno ancora ricevuto nemmeno una data. Invece di rafforzare i servizi, li si riduce. È una decisione che non ha alcuna logica sanitaria né organizzativa. La motivazione legata alla carenza di personale e alla necessità di limitare il ricorso alle prestazioni aggiuntive – ha proseguito Scalera – costituisce l’ennesima dimostrazione del fallimento della programmazione sanitaria regionale. Le inefficienze organizzative e le carenze di organico non possono essere scaricate sui cittadini. Non sono i pazienti a dover pagare il prezzo di una gestione incapace di garantire personale sufficiente e continuità assistenziale. Se mancano medici, infermieri o anestesisti, la soluzione è assumere personale e mettere gli ospedali nelle condizioni di lavorare, non chiudere le sale operatorie nel pomeriggio. Il Presidio Ospedaliero “San Pio” rappresenta uno degli ospedali strategici dell’intera provincia di Taranto e serva un bacino di utenza vastissimo. Da anni assistiamo a un progressivo depotenziamento del San Pio. Ogni volta viene presentato come un intervento temporaneo o inevitabile, ma il risultato è sempre lo stesso: meno servizi, meno attività e tempi di attesa sempre più lunghi. È una deriva che non possiamo più accettare. Ho depositato una interrogazione urgente per chiedere al Presidente della Giunta Regionale e all’assessore se sono a conoscenza della decisione assunta, quanti interventi verranno rinviati a causa della riduzione dell’attività operatoria, quale sarà l’impatto sulle liste d’attesa e, soprattutto, quali iniziative urgenti intenda adottare per ripristinare immediatamente la piena operatività delle sale operatorie dalle 8 alle 182″. “La sanità pubblica – ha concluso Scalera – non si difende con gli slogan, ma garantendo ai cittadini il diritto concreto a essere curati nei tempi previsti. Ridurre le sale operatorie mentre si annunciano piani per abbattere le liste d’attesa significa smentire con i fatti gli impegni assunti davanti ai pugliesi. Il Governo regionale deve assumersi la responsabilità di questa scelta e intervenire subito. Il territorio jonico merita rispetto, non continui tagli. I cittadini non possono essere trattati come numeri e costretti ad attendere ancora per un intervento che spesso significa tornare a vivere”. /comunicato
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