Agenzia nr. 1422 – Liste d’attesa, PD: “Dietro ogni prestazione recuperata c’è una persona che ha smesso di aspettare”

 
ANNO XXIII
Numero 1422
04/07/2026
Pubblicato in Bari

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Liste d’attesa, PD: “Dietro ogni prestazione recuperata c’è una persona che ha smesso di aspettare”

“In un momento in cui la Puglia continua a fare i conti con risorse insufficienti, carenza di personale e un sottofinanziamento che rischia di compromettere il diritto alle cure, la Regione sceglie di non rassegnarsi e di investire sull’organizzazione, sulla programmazione e sulla qualità dei servizi. Ridurre le liste d’attesa significa dare forza al principio di universalità del nostro sistema sanitario, perché il diritto alla salute non può dipendere dal reddito delle persone né dalla possibilità di pagare una visita privata. Ogni giorno guadagnato nell’accesso alle cure significa restituire serenità, fiducia e dignità ai cittadini. È questa la responsabilità che continueremo ad assumerci”.

Lo dichiarano i consiglieri regionali del Gruppo del Partito Democratico.

“Le liste d’attesa – proseguono – non sono mai soltanto una questione di numeri, sono il tempo che una persona trascorre convivendo con un dolore, con una preoccupazione o con un dubbio che aspetta una risposta. Sono famiglie costrette a rinviare un esame, anziani che vivono nell’incertezza, cittadini che finiscono per rinunciare alle cure o si vedono obbligati a rivolgersi al privato. È da questa realtà quotidiana che bisogna partire per leggere i risultati della prima fase dei Piani Aziendali Sperimentali avviati dalla Regione Puglia. Le oltre 155 mila prestazioni recuperate o già prese in carico non rappresentano semplicemente un dato amministrativo, sono persone che hanno ricevuto una risposta dal servizio sanitario pubblico. Il superamento dell’obiettivo fissato dal presidente Decaro dimostra che, anche in un contesto nazionale di grandi difficoltà, investire sull’organizzazione, sul monitoraggio e sulla capacità del sistema sanitario di ripensare i propri processi produce risultati concreti. Un risultato che assume ancora più valore se si considera che la Corte dei Conti ha evidenziato come nel 2025 la spesa sanitaria effettiva abbia superato di 5 miliardi di euro il finanziamento del Servizio sanitario nazionale fotografando uno squilibrio che interessa l’intero sistema sanitario italiano. In questo contesto la Puglia continua a investire nel rafforzamento della sanità pubblica destinando 188 milioni di euro al personale sanitario, tra nuove assunzioni, rinnovi contrattuali e prestazioni aggiuntive, e continuando a garantire i Livelli Essenziali di Assistenza in tutte le aree previste dal Ministero della Salute. Un percorso che ha consentito alla Regione di collocarsi oggi tra le prime dieci in Italia nella graduatoria dei LEA. Sapere con precisione dove si formano i ritardi, analizzare l’appropriatezza prescrittiva, monitorare i tempi di prenotazione e individuare le discipline più in sofferenza significa dotarsi degli strumenti necessari per intervenire in modo più efficace e costruire una sanità sempre più equa, efficiente e vicina ai bisogni delle persone”.

“Nessuno pensa che il problema delle liste d’attesa sia definitivamente risolto – aggiungono – ma questi risultati dimostrano che la strada intrapresa è quella giusta e che il lavoro di riorganizzazione della sanità pubblica può produrre cambiamenti reali nella vita delle persone”.

“I cittadini – concludono i consiglieri – chiedono una cosa semplice: poter prenotare una visita o un esame nei tempi previsti senza trasformare il diritto alla salute in un percorso a ostacoli. È una richiesta che le istituzioni hanno il dovere di ascoltare e di tradurre in azioni concrete. Per questo condividiamo la scelta di proseguire fino alla fine dell’anno con una seconda fase ancora più mirata concentrando gli interventi sulle specialità che presentano le maggiori criticità, rafforzando i percorsi dedicati ai pazienti oncologici, rendendo strutturale il sistema di recall e continuando a migliorare l’appropriatezza delle prescrizioni. La difesa della sanità pubblica passa anche da qui, dalla capacità di garantire cure tempestive, uguali per tutti e accessibili a ogni cittadino, senza lasciare indietro nessuno. La Regione Puglia sta mantenendo l’impegno assunto con i pugliesi quando ha chiesto loro un sacrificio importante attraverso l’aumento dell’addizionale IRPEF: utilizzare ogni risorsa disponibile per rafforzare la sanità pubblica, ridurre i tempi di attesa e restituire ai cittadini un servizio più efficiente, più vicino e più giusto”. /comunicato

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