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ANNO XXIII Numero 1410 03/07/2026 |
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| Pubblicato in Bari | ||
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Trasporti, Capigruppo di maggioranza: “Altro che propaganda. Decaro difende un diritto dei pugliesi. Il centrodestra scelga da che parte stare” |
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Nota dei capigruppo di maggioranza. “Colpisce che il centrodestra pugliese invece di chiedere al Governo nazionale di garantire un collegamento strategico per Taranto e per l’intero Mezzogiorno preferisca attaccare il presidente della Regione che sta facendo esattamente ciò che dovrebbe fare: difendere gli interessi dei cittadini pugliesi. Antonio Decaro non ha mai messo in discussione la natura commerciale del Frecciarossa Taranto-Roma. Il punto è un altro e il centrodestra continua volutamente a evitarlo: è accettabile che un collegamento ferroviario strategico per la mobilità del Sud, per lo sviluppo economico di Taranto e per un appuntamento internazionale come i Giochi del Mediterraneo venga scaricato stabilmente sui bilanci regionali? Chi oggi parla di propaganda dovrebbe spiegare perché considera normale chiedere ai pugliesi di pagare due volte, prima come contribuenti e poi con le risorse del bilancio regionale, sottraendo fondi che potrebbero essere destinati al trasporto pubblico locale, ai pendolari e ai servizi quotidiani. Difendere la continuità di un collegamento nazionale non significa fare polemica politica, significa garantire il diritto alla mobilità e assicurare pari opportunità ai cittadini, indipendentemente dal territorio in cui vivono. Ed è proprio qui che cade la ricostruzione del centrodestra. Si sostiene che il cofinanziamento regionale dei collegamenti ad Alta Velocità sia una prassi consolidata. Non è così, esistono singoli casi di compartecipazione ma non un modello generalizzato applicato in tutta Italia. È per questo che il presidente Decaro ha chiesto al ministro Salvini di aprire un confronto istituzionale, perché una questione che riguarda la mobilità strategica del Mezzogiorno merita una risposta nazionale, non uno scaricabarile sulle Regioni. Ma c’è un aspetto ancora più importante che il centrodestra sceglie di ignorare. Lo stesso Stato riconosce che la coesione territoriale non è uno slogan ma una responsabilità nazionale. Per questo esistono strumenti come il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione e la Strategia Nazionale per le Aree Interne, che individuano proprio nella mobilità, insieme alla sanità e all’istruzione, i servizi essenziali sui quali intervenire per ridurre i divari tra i territori. È lo stesso principio che ispira il finanziamento del Servizio sanitario nazionale: garantire diritti uguali a tutti i cittadini, indipendentemente dal luogo in cui vivono. Chiedere che un collegamento ferroviario strategico per il Mezzogiorno non gravi esclusivamente sui bilanci regionali non significa fare propaganda ma richiamare lo Stato alle proprie responsabilità nel garantire la coesione del Paese. Fa sorridere, poi, che chi governa il Paese da quasi quattro anni continui ad attribuire ogni responsabilità alla Regione. Se davvero ritiene Taranto strategica la maggioranza che sostiene il Governo usi il proprio peso politico per garantire il mantenimento del Frecciarossa senza gravare sui cittadini pugliesi. Noi continueremo a sostenere la posizione del presidente Antonio Decaro perché difendere Taranto significa pretendere che lo Stato investa nelle infrastrutture strategiche del Mezzogiorno e nella coesione nazionale, anziché scaricarne il costo sulle Regioni. La vera propaganda è chiedere ai territori più fragili di pagare di più per avere gli stessi diritti degli altri cittadini italiani. La buona politica, invece, è quella che rimuove i divari territoriali non quella che li giustifica”./comunicato |
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