Agenzia nr. 1403 – Lega Puglia: “Dopo una montagna di bugie Piemontese trova i soldi per Taranto”

 
ANNO XXIII
Numero 1403
03/07/2026
Pubblicato in Bari

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Lega Puglia: “Dopo una montagna di bugie Piemontese trova i soldi per Taranto”

Nota del Gruppo regionale Lega Puglia.

“Taranto merita collegamenti seri con Roma. Su questo non c’è discussione. Ma proprio perché Taranto merita rispetto, bisogna dire la verità.

Parlare di “ricatto” come fatto da Piemontese è una mistificazione . Un Frecciarossa non è un Intercity. Gli Intercity rientrano nel servizio universale nazionale, finanziato attraverso contratti pubblici. Le Frecce, invece, sono servizi a mercato. Questa non è una scelta politica contro Taranto, è il modello regolatorio del trasporto ferroviario.

La Regione deve sostenere la mobilità a Taranto.

Ma deve farlo nel modo corretto: con un vero obbligo di servizio pubblico, un contratto, una copertura economica, standard di qualità e controlli.

Lo dicono anche le regole europee. Il Regolamento CE 1370/2007 disciplina obblighi di servizio pubblico e compensazioni nel trasporto ferroviario. Il Regolamento UE 2016/2338 ha rafforzato questo quadro nell’apertura del mercato ferroviario passeggeri. In parole semplici: se si usano soldi pubblici per sostenere un servizio commerciale, bisogna rispettare regole precise, altrimenti si apre il tema degli aiuti di Stato e della concorrenza.

Quindi la domanda vera è un’altra: la Regione vuole costruire seriamente un servizio stabile per Taranto, oppure vuole trasformare una questione tecnica in propaganda?

Difendere Taranto significa fare atti, non slogan.

Il Frecciarossa Taranto–Roma/Milano non è mai stato un servizio universale finanziato dal MIT, nasce nel 2016 come servizio a mercato sostenuto da accordi regionali, soprattutto dalla Regione Basilicata, che ha coperto per anni i costi del collegamento.

Non ci risultano neppure lamentele da parte di Regione Puglia nei confronti degli altri ministri dei trasporti targati PD (De micheli , del Rio ecc).

Nel 2025 Trenitalia ha scritto che la Basilicata aveva deliberato le risorse necessarie, mentre la Puglia aveva solo espresso la volontà di compartecipare.

Ci dispiace, ma non attacca più.

Decaro, ingegnere, omette di dire che nel 2026 il problema è esploso a causa delle orecchie da mercante della Puglia.

Finalmente questa vicenda si è conclusa nel senso che tutti abbiamo auspicato fin da subito: il ripristino del finanziamento regionale.

Peraltro non si può omettere che il gruppo FS, in questi anni, ha investito oltre 10 miliardi di euro per la Puglia, sbloccato la bari Napoli e finanziato infrastrutture in tutta la Regione. Tutto ciò grazie al Ministro Salvini”./comunicato 

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