Agenzia nr. 1399 – Buoni educativi, De Leonardis (FdI): “Avviso in ritardo e nessuna notizia sui fondi. A rischio migliaia di lavoratrici e il diritto di migliaia di famiglie di vedersi garantito un posto all’asilo nido per i propri figli”

 
ANNO XXIII
Numero 1399
03/07/2026
Pubblicato in Bari

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Buoni educativi, De Leonardis (FdI): “Avviso in ritardo e nessuna notizia sui fondi. A rischio migliaia di lavoratrici e il diritto di migliaia di famiglie di vedersi garantito un posto all’asilo nido per i propri figli”

Nota del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Giannicola De Leonardis, a seguito dell’interrogazione urgente per fare il punto sulla situazione a Foggia e provincia sui fondi dei buoni educativi. 

“Se, da un lato, è stata approvata in Consiglio regionale la riforma del ‘Sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita ai sei anni’, una legge che si propone di rivoluzionare il sistema di educazione e istruzione per la prima infanzia in Puglia, rendendo i servizi educativi un diritto universale per ogni bambina e bambino, dall’altro, sempre nella Puglia di Antonio Decaro, Pd e M5S, si registrano gravi ritardi nell’ambito dei buoni educativi 0-3 anni per l’anno educativo 2026/2027, oltre all’incertezza sui fondi realmente disponibili. Una problematica non nuova, peraltro, che avevo già avuto modo di denunciare nella passata legislatura. Oggi il centrosinistra che gestisce la Regione continua a dimostrarsi incapace di garantire diritti e servizi alle famiglie.

Il ritardo della Regione Puglia e l’incertezza sui fondi non permetteranno ad alcuna bambina e ad alcun bambino di accedere ai servizi dal 1° settembre: le graduatorie con gli ammessi a finanziamento e i contratti con i gestori dei servizi, infatti, saranno disponibili non prima del mese di novembre 2026. Considerati i tempi ristrettissimi, anche avviando le procedure in questo momento, è certo che 14mila famiglie in Puglia potranno iniziare la frequenza solo nel mese di novembre. Senza dimenticare i riverberi negativi che rischiano di colpire i circa 7mila lavoratori – il 95% donne – di un settore che conta circa 500 servizi educativi accreditati e che non possono certo vivere nell’incertezza del proprio futuro.

Un problema regionale che, nella sola città di Foggia, investe 51 operatori accreditati che ospitano circa mille bambini, con oltre 500 lavoratori e più di 700 bambini le cui famiglie usufruiscono dei buoni educativi regionali.

Per questo motivo ho presentato un’interrogazione urgente al presidente Decaro e all’assessore al ramo, Silvia Miglietta, per sapere a che punto siamo con l’emanazione dell’avviso pubblico, a quanto ammontano i fondi stanziati e, soprattutto, in che modo si intenda rimediare a questo grave ritardo e garantire l’accesso universale ai servizi educativi fin dall’inizio dell’anno educativo. Perché, altrimenti, le buone intenzioni delle leggi approvate in Consiglio regionale restano spot da pubblicare sui social, che stonano decisamente con la realtà”./comunicato 

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