Agenzia nr. 1397 – In III Commissione Tutolo porta il tema della centrale unica di acquisto per tutti i prodotti sanitari

 
ANNO XXIII
Numero 1397
17/06/2026
Pubblicato in Bari

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In III Commissione Tutolo porta il tema della centrale unica di acquisto per tutti i prodotti sanitari

Una richiesta dettagliata, quella portata in Commissione Sanità dal consigliere di Per la Puglia Antonio Tutolo, allo scopo di capire se ci sia la possibilità di istituire un centro unico di acquisto del materiale sanitario (monouso, presìdi, gas medicali ecc.) per quella che definisce “la più grande azienda della Puglia”, sebbene articolata in Asl e Aziende ospedaliere che invece sembrano muoversi negli acquisti in modo autonomo, con prezzi diversi e, di conseguenza, perdendo economie di scala che potrebbero far risparmiare risorse cospicue al sistema sanitario regionale. Una sorta di approfondimento preliminare a supporto della proposta di legge che Tutolo ha già presentato per l’istituzione del centro unico di acquisto.

Il consigliere ha chiesto alle direzioni delle Asl e delle Aziende un prospetto analitico, suddiviso per singola annualità a partire dall’aggiudicazione dell’ultima gara d’appalto ad oggi, contenente dettagli tecnici e prezzi di una serie di materiali di largo consumo, per capire quali siano le differenze di costo ed eventuali caratteristiche tecniche e come intervenire per avere prodotti e prezzi uniformi in tutta la regione.

Il presidente della Commissione, Felice Spaccavento, ha riferito di aver ricevuto corposi fascicoli in mattinata e ha quindi suggerito di esaminare prima i dati per poi riprogrammare l’audizione dopo il necessario esame.

Tuttavia, su molti aspetti è intervenuto l’assessore alla Sanità Donato Pentassuglia, spiegando che in Puglia già esiste un centro aggregatore per gli acquisti, individuato in InnovaPuglia. L’ente aggregatore però centralizza gli acquisti solo per i prodotti inclusi nel Dpcm 11 luglio 2018. Per le restanti categorie merceologiche non incluse nel Dpcm – ha chiarito l’assessore – non sussiste l’obbligo di centralizzazione degli acquisti tramite soggetto aggregatore.

Dunque, per i prodotti rispetto ai quali risultano attive gare centralizzate, i costi di approvvigionamento sono uniformi sul territorio regionale e rilevabili nella documentazione di gara agli atti di InnovaPuglia, mentre per i restanti prodotti è necessario fare riferimento alla documentazione in possesso delle Asl o delle aziende ospedaliere e universitarie, che risultano comunque acquisite dalla Commissione.

Inoltre, ha aggiunto Pentassuglia, il sistema MOSS (Sistema Informativo Amministrativo‑Contabile Unico del Servizio Sanitario Regionale) consente di monitorare quotidianamente la spesa per ogni struttura e per attività.

L’assessore ha anche introdotto il tema dello spreco di quantità ingenti di dispositivi medici, presìdi e ausili sanitari, materiale monouso, che rimangono inutilizzati quando il paziente fruitore è deceduto. La sua idea è quella di far sì che ogni provincia sia dotata di un centro di rigenerazione che permetta il riutilizzo di tali prodotti, spesso utilizzati per poco o affatto, e di diffondere la cultura del riutilizzo.

Nel corso della discussione è stato anche evidenziato che, oltre che per il materiale non indicato dal Dpcm, in altri casi le aziende hanno dovuto e devono muoversi con gare proprie: in caso di gare non ancora completate, per far fronte alle necessità del periodo, o in caso di gare – come accade talvolta – andate deserte. Con le conseguenti differenze sul piano dei prezzi di acquisto.

Secondo Tutolo, la questione politica è far sì che la Puglia imponga anche per i prodotti per i quali non esista un obbligo di  acquisto centralizzato, accelerando i tempi di svolgimento delle gare e stabilendo la fungibilità e l’omogeneità tecnico‑funzionale delle strumentazioni, per permettere agli utilizzatori di non vedere pregiudicata la propria qualità della vita.

Pentassuglia si è detto disponibile a proseguire l’interlocuzione per giungere a tale risultato, portando all’interno della centrale unica di acquisto anche le competenze di chi vive il problema quotidianamente.

Allegati:

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