Agenzia nr. 1374 – I e III Commissione congiunta: lo stato di attuazione per la realizzazione del nuovo ospedale Sud Salento 

 
ANNO XXIII
Numero 1374
01/07/2026
Pubblicato in Bari

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I e III Commissione congiunta: lo stato di attuazione per la realizzazione del nuovo ospedale Sud Salento 

La verifica sullo stato di attuazione della realizzazione del nuovo ospedale del Sud Salento, è stato il tema affrontato nella seduta congiunta delle Commissioni bilancio e sanità presiedute da Ubaldo Pagano e Felice Spaccavento. 
La richiesta di avere risposte chiare su progettazione, finanziamento e cronoprogramma per la realizzazione della nuova struttura sanitaria ricadente nei territori dei comuni di Maglie e Melpignano, è pervenuta dai consiglieri regionali salentini di FdI Paolo Pagliaro e Dino Basile. 

Il capogruppo di FdI Paolo Pagliaro, nel motivare la richiesta ha percorso il lungo iter che ha riguardo il processo di quest’opera, evidenziato che dopo una lunga serie di audizione svolte nella passata legislatura, ma soprattutto dopo quasi 15 anni resta ancora un miraggio la realizzazione del nuovo Ospedale del Sud Salento: un presidio sanitario da 350 posti letto a servizio di un territorio di 43 Comuni, con un bacino d’utenza potenziale di 209mila abitanti. 
Pagliaro ha ricordato che con un accordo Stato-Regione del 2002, integrato nel 2008 e poi nel 2020, è stato destinato un importo a carico dello Stato di 134 milioni e 900 mila euro. 
Nel 2011 la Regione Puglia ha avviato le procedure per individuare l’area su cui edificare l’opera, facendola ricadere su alcuni terreni nell’area industriale tra Maglie e Melpignano, che presentavano interferenze con Aqp, con ANAS per la SS 275, con FSE per la linea ferroviaria. Il Nucleo di Valutazione del Ministero ha chiesto di risolvere queste criticità, e si è giunti nel 2019 per presentare un nuovo studio di fattibilità tecnico-economica costato 1,6 milioni di euro, che l’ASL Lecce ha messo a gara solo nel 2021 e aggiudicato nel 2022. Questo accordo è stato successivamente revocato dal Ministero della salute nel 2024 perché l’Asl LE non ha ottenuto in tempo utile l’approvazione del progetto definitivo, necessario per il decreto di ammissione a finanziamento. Nel frattempo è stato redatto un nuovo progetto definitivo dell’opera, il cui costo ha raggiunto la cifra di 388 milioni di euro (compresi arredi e attrezzature). Nonostante le diverse sollecitazioni da parte del Dipartimento salute della Regione Puglia, la l’ASL Lecce ha provveduto alla contrattualizzazione della gara per le procedure di verifica alla società Bureau Veritas nel mese di luglio 2025.
A questo, il consigliere Pagliaro ha aggiunto anche la perdita del lascito di 3 milioni di euro disposto dalla benefattrice Vita Carrapa di Maglie, destinato al nuovo ospedale che invece nel frattempo decorsi i termini è stato dirottato dall’asl di Lecce alla realizzazione di un Centro di riabilitazione. 
Pertanto, ad oggi ha evidenziato Pagliaro, considerato che non risulta alcuna istanza di aggiornamento sulle fonti di finanziamento, è necessario capire se l’opera sarà mai realizzata.  

A tal proposito è intervenuto il direttore generale dell’Asl Lecce Gianluca Capochiani, insediatosi da alcune settimane, il quale ha detto che nel frattempo la società di validazione europea ha continuato il contraddittorio con l’RTI progettista, a richiedere delle verifiche dei progetti per poter poi arrivare alla definizione del progetto definitivo.
Il Dg ha chiarito che i principali problemi che stanno emergendo in fase di verifica da parte della Bureau Veritas, riguardano la compatibilità del progetto presentato con i prezzi e questo dovrebbe comportare quindi anche una ridefinizione dei quadri economici da parte di chi fa il progetto definitivo, perché in assenza di un quadro economico definitivo della relativa copertura non si può rilasciare la validazione al progetto non essendoci certezza sulla copertura finanziaria della spesa. L’impegno assunto dal direttore Capochiani è quello di interfacciarsi con l’Assessorato alla salute per definire il percorso in modo da avere la certezza del quadro economico e le fonti di finanziamento da cui attingere le risorse. 

Sul punto, sono intervenuti anche i sindaci di Maglie e Melpignano, Ernesto Toma e Valentina Avantaggiato, i quali hanno confermato che per il rilascio dei pareri di loro competenza hanno bisogno anch’essi del progetto definitivo. 

“Con la mia gestione parleremo un linguaggio di verità, chiamando i problemi per nome – ha detto l’assessore regionale alla sanità Donato Pentassuglia. Pertanto, tornando sull’argomento dopo 12 anni e una parentesi di 9 mesi di assessore alla sanità della Giunta Vendola”. L’assessore ha assicurato che le procedure stanno andando avanti, senza nascondere i problemi tecnici abbastanza seri e rilevanti che gli uffici stanno affrontando e che nella relazione sono stati richiamati. La società sta definendo le verifiche con l’adeguamento al prezzario regionale deliberato dalla Regione. Nel frattempo si sta sollecitando una risposta alla fonte di finanziamento – ha rilevato l’assessore –  perché oltre alle risorse riveniente dall’ex articolo 20 è stato chiesto di poter utilizzare i fondi Inail, di cui altre Regioni hanno fatto utilizzo,  per avere il completo finanziamento per poter mandare in appalto un progetto esecutivo, perché solo in presenza di una procedura definita come è stata per l’ospedale di Andria si potrà attivare la procedura della gara per l’affidamento dei lavori. 

In conclusione dei lavori sul punto, il capogruppo di FdI Paolo Pagliaro, si è detto insoddisfatto perchè non c’è nessuna certezza sui tempi ma soprattutto sulle fonti di finanziamento che potrebbero essere reperite per l’intero importo necessario.   

 

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