Agenzia nr. 1331 – Asclepios Policlinico di Bari, FDI: “Senza aria condizionata, lenzuola e acqua calda. Il padiglione doveva essere il fiore all’occhiello dell’assistenza pugliese”

 
ANNO XXIII
Numero 1331
29/06/2026
Pubblicato in Bari

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Asclepios Policlinico di Bari, FDI: “Senza aria condizionata, lenzuola e acqua calda. Il padiglione doveva essere il fiore all’occhiello dell’assistenza pugliese”

Il gruppo regionale di Fratelli d’Italia fa proprio il grido di allarme del presidente UTEILIT CONSUM e AIDO) Rocco Monaco
 

“Facciamo nostro il grido di allarme del presidente nazionale dell’associazione per la tutela dei diritti dei cittadini e dei consumatori (UTEILIT CONSUM) e dell’Associazione Italiana per la Donazione di Organi (AIDO), Rocco Monaco, che in questi giorni è ricoverato al Policlinico di Bari, all’ASCLEPIOS che dovrebbe essere il fiore all’occhiello dell’assistenza ospedaliera del più grande ospedale pugliese, ma che invece presenta gravissime criticità strutturali, non certo mediche, a livelli d’eccellenza.

Monaco, testimone oculare suo malgrado, fotografa ‘condizioni inaccettabili: impianti di climatizzazione guasti che rendono la temperatura insostenibile, tapparelle elettroniche bloccate e una cronica carenza di forniture essenziali, quali lenzuola e acqua calda’.

Come è mai possibile che una struttura nuova (il terzo lotto è stato inaugurato solo un anno fa, mentre il secondo sei anni fa) possa avere problemi del genere? Colpa di chi ha realizzato i lavori? Di incuria o sciatteria? Risposte che chiaramente pretendiamo che vengano date dal presidente Antonio Decaro e dall’assessore alla Sanità, Donato Pentassuglia, anche perché non si può chiedere ai cittadini di fare sacrifici, pagando l’IRPEF fra le più alte d’Italia, per ripianare il debito della Sanità mentre, come rileva Monaco ‘si assiste allo spreco di fondi già investiti in opere che, dopo poco tempo, necessitano già di manutenzioni straordinarie o presentano gravi vizi strutturali’.

A questo punto è interesse di tutti accertare se le criticità siano dovute per una cattiva manutenzione o risalgono, appunto, al materiale utilizzato in fase di costruzione. Nel frattempo, però è indispensabile procedere immediatamente a lavori urgenti che possano quanto meno rendere la degenza più sopportabile, specie in questi giorni di caldo impossibile”.

comunicato
 

 

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