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ANNO XXIII Numero 1316 26/06/2026 |
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| Pubblicato in Bari | ||
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Direttore Responsabile: Laura Sutto Redazione: Via Gentile, 52 – 70124 Bari – Tel 080.540.62.28 Posta Elettronica: ufficiostampa@consiglio.puglia.it – Sito Web: http://www.consiglio.puglia.it Iscritto al Registro Pubblico della Stampa del Tribunale di Bari in data 25/02/2003 |
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I lavori della IV Commissione, chieste nuove risorse per i Pia e Minipia del Jtf di Taranto – quarto lancio |
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La IV Commissione, presieduta da Antonio Tutolo, ha affrontato il tema dei bandi PIA e MiniPIA rientranti nel Just Transition Fund (JTF) per Taranto, su richiesta del consigliere regionale di Forza Italia Massimiliano Di Cuia e del consigliere del Pd Cosimo Borraccino. La richiesta di audizione da parte di Di Cuia aveva l’intento di modificare le regole attuali di questi bandi, ritenuti troppo stringenti in quanto escludono settori cruciali che non fanno parte dell’industria in senso stretto, come il turismo, la cultura del mare, il commercio, l’artigianato locale, i servizi e lo sport. Per questo motivo, il consigliere ha chiesto di sentire l’assessore allo Sviluppo economico, Eugenio Di Sciascio, i rappresentanti del Comune di Taranto (erano presenti il vicesindaco Mattia Giorno e l’assessore al Commercio Cosa) e i rappresentanti del commercio e delle industrie locali (Confcommercio, Confindustria, Confesercenti, Casartigiani, ecc.). La richiesta, però, come ha spiegato lo stesso Di Cuia, nasceva in un momento in cui i bandi PIA e MiniPIA del JTF Taranto erano ancora aperti, mentre ora sono stati sospesi — così come quelli destinati al resto della regione — per la necessità di effettuare una ricognizione delle risorse impegnate. Tuttavia, il consigliere ha ribadito la richiesta, alla riapertura degli avvisi, di estendere i bandi anche ad altri settori economici, ampliando i codici ATECO ammissibili. Si tratta di una necessità avvertita da tutti i rappresentanti delle associazioni di categoria e dal vicesindaco di Taranto, Mattia Giorno. Secondo quest’ultimo, il contesto della città è cambiato e il supporto alle piccole imprese deve coprire un ventaglio più ampio di possibilità, legate per esempio agli impianti sportivi (sulla scia dei prossimi Giochi del Mediterraneo), al turismo e ai servizi. Ma soprattutto, Giorno ha sottolineato la necessità di incrementare le risorse destinate ai nuovi bandi, poiché quelle previste dal JTF sono di fatto sostanzialmente esaurite, almeno come cifre impegnate. A spingere sul reperimento di ulteriori fondi è stato anche il consigliere Borraccino, il quale ha avanzato l’ipotesi di rimodulare la distribuzione del JTF (in totale circa 800 milioni di euro), del quale un terzo è destinato alle imprese per la competitività, “rastrellando” risorse dagli altri sette assi del fondo. L’assessore Di Sciascio ha ribadito che Taranto resta al centro dell’impegno della Regione e che il Just Transition Fund sta producendo una risposta molto forte da parte del tessuto produttivo locale. Ha ricordato che i 170 milioni destinati alle imprese sono ormai interamente assorbiti, a conferma di una domanda elevatissima, con 23 progetti PIA e 119 MiniPIA presentati, capaci di attivare complessivamente oltre 167 milioni di investimenti e più di 100 milioni di agevolazioni. Questi interventi hanno generato 167 milioni di investimenti attivati dai PIA e oltre 100 milioni di agevolazioni già concesse, mentre i MiniPIA hanno prodotto ulteriori 13 milioni di contributi, a cui si aggiungono 46 milioni di richieste ancora in fase di valutazione. Di Sciascio ha spiegato che la Regione ha scelto di destinare anche i 46,8 milioni inizialmente previsti per i contratti di programma alla copertura delle domande PIA e MiniPIA, vista la pressione crescente delle imprese, e ha confermato che sono allo studio ulteriori rimodulazioni delle risorse JTF, che complessivamente ammontano a 750 milioni e potrebbero arrivare a 792. Rispondendo poi alle critiche sui tempi di evasione delle pratiche e di erogazione dei fondi, Di Sciascio ha riconosciuto il ritardo da parte della Regione, ma ha anche ricordato che la complessità burocratica serve a tutelare l’uso corretto dei fondi europei. Ha comunque assicurato che l’amministrazione sta lavorando per accelerare l’istruttoria e l’erogazione. Ha inoltre annunciato due nuove misure in avvio, entrambe da 60 milioni di euro: una dedicata al microcredito e una al fondo di garanzia per micro e piccole imprese, strumenti pensati per sostenere gli investimenti più piccoli e immediati. Infine, ha anticipato che, accanto alle misure già attive, è stato avviato un nuovo bando da 15 milioni di euro aperto anche alle grandi imprese, che erano rimaste fuori dalla previsione di strumenti dedicati. Riguardo alla rimodulazione del fondo complessivo, Di Sciascio ha espresso una certa perplessità, portando ad esempio gli oltre 200 milioni destinati al welfare, indispensabili per accompagnare la transizione sociale ed economica del territorio. Ha infine chiarito che la Regione sta lavorando per riaprire alcuni avvisi sospesi, ma solo quando sarà disponibile una copertura finanziaria stabile, evitando così riaperture “a singhiozzo” e introducendo criteri più selettivi per garantire una distribuzione più equilibrata delle risorse.
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