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ANNO XXIII Numero 1308 10/06/2026 |
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| Pubblicato in Bari | ||
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Direttore Responsabile: Laura Sutto Redazione: Via Gentile, 52 – 70124 Bari – Tel 080.540.62.28 Posta Elettronica: ufficiostampa@consiglio.puglia.it – Sito Web: http://www.consiglio.puglia.it Iscritto al Registro Pubblico della Stampa del Tribunale di Bari in data 25/02/2003 |
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Minerva: “Provvedimenti regionali su misura di giovani e donne” |
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“Giovani e donne non sono una categoria da tutelare a parole ma il parametro attraverso cui misurare la qualità delle politiche pubbliche. Per questo considero particolarmente importante il voto espresso oggi in Seconda Commissione sul disegno di legge che introduce nella normativa regionale la Valutazione di Impatto Generazionale e la Valutazione di Impatto di Genere”. Lo ha detto il capogruppo Pd, Stefano Minerva, a margine dell’esame del DDL n. 46 del 21 aprile 2026. “Con questo provvedimento – prosegue – la Regione Puglia compie una scelta di grande responsabilità istituzionale: ogni disegno di legge, ogni proposta normativa e ogni regolamento delegato dovranno essere valutati preventivamente rispetto agli effetti che produrranno sulle giovani generazioni e sulle donne. Significa introdurre nella formazione delle leggi una domanda fondamentale: quale impatto avranno le nostre decisioni su chi vive oggi e su chi verrà dopo di noi?”. La riforma recepisce i principi introdotti dalla modifica dell’articolo 9 della Costituzione, che richiama espressamente la tutela delle future generazioni, e si inserisce nel solco della recente legislazione nazionale che ha previsto la Valutazione di Impatto Generazionale e l’integrazione della valutazione di genere nell’Analisi di Impatto della Regolamentazione. “Ma abbiamo voluto fare un passo ulteriore – ha aggiunto. Con un emendamento che porta la mia firma, condiviso con gli uffici legislativi della Giunta regionale e l’Assessorato, abbiamo previsto che la valutazione non si esaurisca nella fase preventiva. Sarà infatti effettuata anche successivamente all’entrata in vigore delle norme, ovvero, in sede di Valutazione dell’Impatto della Regolamentazione (VIR). È un elemento decisivo perché evita che tutto si trasformi in un semplice adempimento burocratico. La Regione sarà chiamata a verificare concretamente se gli effetti attesi si sono realmente prodotti, monitorando nel tempo l’impatto delle proprie leggi sulle donne e sulle nuove generazioni. In altre parole, non ci limiteremo a dichiarare obiettivi di equità e inclusione ma ne misureremo i risultati”. Minerva sottolinea inoltre come la scelta di legare la valutazione di genere e quella generazionale rappresenti uno degli aspetti più innovativi del provvedimento. “Non può esistere una vera giustizia intergenerazionale senza giustizia di genere – conclude. Le disuguaglianze che colpiscono oggi le donne rischiano infatti di essere trasmesse e amplificate nel tempo. Per questo abbiamo scelto di considerare insieme queste due dimensioni riconoscendo che parità, sostenibilità e giustizia sociale fanno parte della stessa visione di sviluppo. Si tratta di una scelta che rende la Puglia una Regione più moderna, più attenta ai diritti e più coerente con i principi costituzionali di uguaglianza sostanziale. Oggi abbiamo posto le basi affinché il futuro diventi una variabile obbligatoria di ogni decisione pubblica. Dopo il passaggio in Commissione, auspichiamo una rapida approvazione in Consiglio regionale per trasformare questo importante principio in una legge della Regione Puglia”.
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