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ANNO XXIII Numero 1293 25/06/2026 |
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| Pubblicato in Bari | ||
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Direttore Responsabile: Laura Sutto Redazione: Via Gentile, 52 – 70124 Bari – Tel 080.540.62.28 Posta Elettronica: ufficiostampa@consiglio.puglia.it – Sito Web: http://www.consiglio.puglia.it Iscritto al Registro Pubblico della Stampa del Tribunale di Bari in data 25/02/2003 |
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I lavori della II Commissione |
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La II Commissione, presieduta da Cosimo Borraccino, ha rinviato nuovamente la disamina dei criteri di valutazione in relazione alle nomine di competenza del Consiglio Regionale, ai sensi dell’art. 242, comma 5, della legge regionale 42 del 31 dicembre 2024, cosiddetta “legge Laricchia”. Al netto della volontà espressa dal presidente Borraccino e dal consigliere Antonio Tutolo di considerare l’opportunità di abrogare la norma regionale, i commissari intervenuti nel corso della discussione (Stefano Minerva, Giuseppe Fischetti, Rosa Barone, Giovanni Vurchio Ruggiero Passero), hanno invece rappresentato la necessità di considerare validi i criteri già stabiliti con deliberazione dell’Ufficio di Presidenza 319 del 2025, prevedendo l’attribuzione del punteggio massimo oggetto dell’avviso pubblico del 24 aprile 2026 per l’acquisizione di candidature per nomine e designazioni, ed evitare di stabilire nuovi sotto criteri da cui potrebbero scaturire scelte solo su persone titolate ad alto profilo a discapito dei giovani laureati, per di più in contrasto con l’obiettivo del ricambio generazionale, previsto nel testo di legge che la stessa Commissione ha licenziato poche settimane fa. Ricordiamo che secondo la norma, sono di competenza del Consiglio regionale le nomine e le designazioni spettanti alla Regione: attinenti a funzioni in cui la rappresentanza politica e istituzionale sia esclusiva o, comunque, prevalente; negli organi di vigilanza e controllo contabile e amministrativo di enti, aziende, agenzie e altri organismi dipendenti dalla Regione; negli organi di vigilanza e controllo contabile e amministrativo di enti, società o altri organismi di diritto pubblico o privato, comunque denominati, controllati, partecipati, vigilati o finanziati dalla Regione; del difensore civico, dei garanti regionali e dei componenti di consulte, osservatori, commissioni e comitati la cui elezione spetta al Consiglio. ****************** I lavori della Commissione sono stati interessati anche dalle audizioni riguardanti le vertenze lavorative dei dipendenti precari di Asset e Arpa Puglia. In particolare, ad avanzare la richiesta di dare seguito alle procedure per la stabilizzazione dei precari di entrambe le Agenzie regionali, sono state le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil. Relativamente ai cinque dipendenti di Asset a tempo determinato prossimi alla scadenza, sono intervenuti i referenti della Cisl FP Giuseppe Giannini, della Cgil FP Luigi Lonigro e della Uil Tina De Luca, i quali hanno chiesto di sapere quale fosse l’orientamento della Regione per queste figure altamente professionali già inserite nel Piao, in attesa però di essere approvato; quali iniziative si intende intraprendere per questa problematica e se si stia pensando ad una proroga. A tal proposito è intervenuto il direttore generale di Asset Elio Sannicandro, il quale ha ribadito che il Piao è stato approvato a gennaio scorso come da regolamento e si è in attesa dell’approvazione definitiva della Giunta. La dotazione organica approvata nel 2020 prevede 46 unità a fronte dei 43 attualmente a tempo indeterminato, a cui si aggiungono le altre unità rivenienti dall’approvazione della norma sull’Osservatorio georischi, aggiornando così il fabbisogno a 56. Pertanto, Asset attende delle risposte ufficiali sia sul Piano assunzionale che sulle stabilizzazioni. L’invito a fare una riflessione generale sull’assetto dell’Agenzia è stato espresso dal dirigente della Sezione raccordo al sistema regionale Giuseppe Savino, secondo il quale bisogna considerare due aspetti, da un lato la definizione del costo del personale che l’Agenzia sostiene ogni anno, considerato che si tratta di dato del costo complessivo è imprescindibile per individuare il limite assunzionale. L’altro aspetto è la sostenibilità finanziare, visto che la stima del costo del personale per il 2026 è pari a 2 milioni 850 mila euro rispetto a quello che è il dato del trasferimento delle risorse che è di 2 milioni 700 mila. Pertanto, ne consegue che il primo dato non risulta essere inferiore a quello delle somme trasferite, come invece dovrebbe necessariamente essere. Inoltre, il dirigente regionale ha precisato che per ciò che riguarda il Piano dei fabbisogni per il 2026 è prevista l’assunzione di tre unità. L’assessore regionale al bilancio e personale Sebastiano Leo, ha assunto l’impegno di farsi portavoce di questa situazione cercando di costruire e sollecitare le attività che potrebbero portare ad una soluzione positiva, affinchè si possa trovare un punto di incontro tra Asset e la Sezione raccordo, vista la situazione incerta conseguente dai dati illustrati.
****************** Per la situazione relativa al personale precario di Arpa Puglia, sono intervenuti i rappresentanti della Cisl Fp Pietro Caprioli, della Cgil FP Ilenia Remini e della UIL Tina De Luca, i quali hanno illustrato i dati in ordine all’organico e al fabbisogno di Arpa Puglia, per la quale si dovrebbe seguire uno schema adeguato al lavoro importante svolto, al fine di garantire i livelli essenziali delle prestazioni tecnico ambientali. Per il direttore generale di Arpa Vito Bruno non c’è nessuna ostilità alla stabilizzazione visto che è stata già attuata per 65 unità, con l’intento di trattenere le risorse. Il tema centrale è la difficoltà a reclutare professionalità a cui si aggiunge la parte economica anche se l’Agenzia riesce comunque a raggiungere la parifica di bilancio. Il Piano del fabbisogno per il 2026 è stato approvato e autorizzato sulla base dell’equilibrio di bilancio, da cui si è dato seguito ad una ventina di posti da mettere a bando. Nel merito della questione delle stabilizzazioni è intervenuto il direttore amministrativo di Arpa Salvatore Madaro, secondo il quale delle 14 unità che hanno superato 36 mesi potrebbero essere stabilizzati solo cinque. Questa limitata possibilità è data dalla riduzione drastica di risorse trasferite dal bilancio regionale, che ammontano a circa 800 mila euro, determinando così il tetto di spesa dell’Agenzia di 14 milioni e mezzo di euro. L’appello delle organizzazioni sindacali è stato pienamente condiviso e sostenuto dai consiglieri che sono intervenuti nel corso del dibattito. In particolare, i capigruppo del Pd Stefano Minerva, di Per Ruggiero Passero, di Prossima Giuseppe Fischetti, i consiglieri Antonio Tutolo (Per) e Giovanni Vurchio (Pd), hanno assunto l’impegno di trovare delle soluzioni in ordine al recupero di ulteriori risorse da destinare all’Agenzia, affinchè non vadano perse le eccellenti professionalità che in questi anni hanno acquisito competenze e che è impossibile sostituire. È doveroso da parte loro uno sforzo comune a salvaguardare le professionalità. Il presidente Borraccino ha concluso i lavori dicendo che c’è una sensibilità politica e considerato che si tratta di un problema di bilancio, bisogna trovare risorse aggiuntive per venire incontro alle esigenze rappresentate. |
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| Allegati:
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