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ANNO XXIII Numero 1268 24/06/2026 |
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| Pubblicato in Bari | ||
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Direttore Responsabile: Laura Sutto Redazione: Via Gentile, 52 – 70124 Bari – Tel 080.540.62.28 Posta Elettronica: ufficiostampa@consiglio.puglia.it – Sito Web: http://www.consiglio.puglia.it Iscritto al Registro Pubblico della Stampa del Tribunale di Bari in data 25/02/2003 |
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Lavoro minorile, il Garante regionale Abbaticchio scrive a Prefetti e Questori pugliesi: “Massima attenzione per prevenire sfruttamento e vulnerabilità” |
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Il Garante regionale dei diritti del minore della Regione Puglia, Ludovico Abbaticchio, ha inviato una nota ai Prefetti delle province di Bari, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto e, per conoscenza, ai rispettivi Questori, per richiamare l’attenzione sul fenomeno del lavoro minorile e sulla necessità di rafforzare le attività di prevenzione, monitoraggio e contrasto. L’iniziativa interessa l’intero territorio regionale e nasce alla luce dei dati più recenti contenuti nel Quarto Rapporto sul lavoro minorile in Italia, elaborato nell’ambito dell’Osservatorio UNICEF per la prevenzione dei danni alla salute da lavoro minorile, che evidenziano un incremento del numero di adolescenti occupati nella fascia di età compresa tra i 15 e i 17 anni e una crescita degli infortuni che coinvolgono giovani lavoratori. “Il lavoro minorile rappresenta una grave violazione dei diritti dei bambini e degli adolescenti quando si traduce in sfruttamento, lavoro irregolare o compromissione dei percorsi educativi e formativi – dichiara il Garante Abbaticchio. Non possiamo permettere che condizioni di fragilità economica e sociale espongano ragazze e ragazzi a situazioni che mettono a rischio il loro sviluppo, la loro sicurezza e il loro futuro”. Nella comunicazione inviata alle autorità territoriali, il Garante sottolinea come la tutela dei minori richieda una stretta collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine, servizi territoriali, sistema scolastico, Ispettorato Nazionale del Lavoro, autorità giudiziarie minorili, enti del Terzo Settore e parti sociali, affinché siano individuate e contrastate tempestivamente eventuali situazioni di sfruttamento o di lavoro illegale. Particolare attenzione viene richiamata sulla condizione dei minori stranieri non accompagnati, che rappresentano una delle fasce più vulnerabili della popolazione minorile. L’assenza di riferimenti familiari, le difficoltà di integrazione sociale e lavorativa e la necessità di raggiungere rapidamente un’autonomia economica possono infatti esporre questi ragazzi a maggiori rischi di sfruttamento lavorativo, impiego irregolare e marginalità sociale. “Proprio i minori stranieri non accompagnati necessitano di una tutela rafforzata – aggiunge Abbaticchio. La loro vulnerabilità impone alle istituzioni uno sforzo ulteriore di vigilanza, accompagnamento e inclusione, affinché nessun ragazzo sia costretto a rinunciare ai propri diritti fondamentali per soddisfare bisogni economici immediati”. Con la nota, il Garante regionale ha chiesto a Prefetture e Questure di mantenere alta l’attenzione sul fenomeno e di promuovere ogni utile iniziativa di prevenzione, monitoraggio e contrasto delle forme di lavoro minorile illegale o comunque pregiudizievoli per il pieno sviluppo dei minori, favorendo il coordinamento tra i diversi soggetti istituzionali impegnati nella tutela dell’infanzia e dell’adolescenza. L’Ufficio del Garante regionale dei Diritti del Minore della Regione Puglia ha inoltre confermato la propria piena disponibilità a promuovere e sostenere ogni forma di collaborazione interistituzionale utile alla conoscenza del fenomeno, alla condivisione di informazioni e buone pratiche, alla sensibilizzazione dei territori e al rafforzamento delle attività di prevenzione e contrasto. “La tutela dell’infanzia e dell’adolescenza è una responsabilità collettiva che riguarda l’intera comunità – conclude il Garante. Solo attraverso una sinergia stabile tra istituzioni, forze dell’ordine, scuola, servizi territoriali e mondo del lavoro possiamo prevenire e contrastare efficacemente ogni forma di sfruttamento, garantendo a tutti i minori il diritto a crescere, studiare e costruire il proprio futuro in condizioni di dignità, sicurezza e piena inclusione”./comunicato
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