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ANNO XXIII Numero 1261 23/06/2026 |
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| Pubblicato in Bari | ||
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Direttore Responsabile: Laura Sutto Redazione: Via Gentile, 52 – 70124 Bari – Tel 080.540.62.28 Posta Elettronica: ufficiostampa@consiglio.puglia.it – Sito Web: http://www.consiglio.puglia.it Iscritto al Registro Pubblico della Stampa del Tribunale di Bari in data 25/02/2003 |
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Minori stranieri non accompagnati, il Garante regionale Abbaticchio scrive ad Anci Puglia: “Necessario coinvolgere i Comuni nel confronto sulle modifiche normative in discussione” |
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Il Garante regionale dei Diritti del Minore della Regione Puglia, Ludovico Abbaticchio, ha inviato una nota al presidente di Anci Puglia per richiamare l’attenzione sulle possibili ricadute delle modifiche normative in materia di immigrazione attualmente all’esame del Parlamento, con particolare riferimento alle disposizioni che riguardano i minori stranieri non accompagnati e i giovani neomaggiorenni provenienti da percorsi di tutela. Nella comunicazione, il Garante evidenzia la preoccupazione per le ipotesi di intervento sull’istituto del prosieguo amministrativo, lo strumento che consente ai ragazzi arrivati in Italia da minorenni e privi di adeguate reti familiari di proseguire, anche dopo il compimento della maggiore età, i percorsi di formazione, inclusione sociale e autonomia fino ai 21 anni, sulla base delle valutazioni dell’Autorità giudiziaria minorile. “L’esperienza maturata nei territori – sottolinea Abbaticchio – dimostra che il raggiungimento della maggiore età non coincide automaticamente con il raggiungimento dell’autonomia. Per molti giovani che hanno affrontato da soli un percorso migratorio, la continuità del sostegno educativo e sociale rappresenta una condizione fondamentale per completare il proprio progetto di vita”. Secondo il Garante, eventuali limitazioni di questo strumento rischierebbero di interrompere percorsi positivi già avviati, con possibili conseguenze in termini di marginalità sociale, precarietà abitativa e sfruttamento. Situazioni che, oltre a incidere direttamente sui ragazzi coinvolti, avrebbero inevitabili ripercussioni sui Comuni, sui servizi sociali territoriali e sulle comunità locali chiamate a gestire i bisogni emergenti. Nella nota viene inoltre richiamata l’attenzione sulle prospettate modifiche relative alle procedure di rimpatrio assistito dei minori stranieri non accompagnati, rispetto alle quali il Garante evidenzia la necessità di garantire valutazioni individualizzate, l’effettivo ascolto del minore e il pieno rispetto del principio del superiore interesse del minore, cardine dell’ordinamento nazionale e delle convenzioni internazionali sui diritti dell’infanzia. Particolare attenzione viene riservata alla condizione dei minori stranieri non accompagnati, che rappresentano una fascia di particolare vulnerabilità e necessitano di strumenti di tutela efficaci e stabili, soprattutto nelle delicate fasi di transizione verso l’età adulta. Per queste ragioni, il Garante regionale ha chiesto ad Anci Puglia di promuovere ogni utile iniziativa istituzionale affinché le preoccupazioni degli enti locali possano essere rappresentate nelle sedi nazionali competenti, favorendo anche il coinvolgimento di Anci nazionale nel confronto con Governo e Parlamento.
Abbaticchio auspica inoltre l’attivazione di momenti di approfondimento e confronto con i Comuni pugliesi, al fine di raccogliere esperienze e valutazioni provenienti dai territori e contribuire alla definizione di una posizione condivisa.
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