Addio Mariah Carey e Michael Bublé. È questa la canzone di Natale “più felice del mondo” (creata a tavolino dagli scienziati)

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Altro che Mariah Carey e Michael Bublé: gli scienziati hanno creato a tavolino quella che hanno soprannominato “la canzone più felice di Natale”, in grado di dare filo da torcere alla famosa “All I want for Christmas is you” o alla canticchiata “Last Christmas” degli Wham!. Joe Benett, musicologo e professore al Berklee’s Boston Conservatory, ha collaborato con musicisti e autori per realizzare “Love’s Not Just for Christmas”, ovvero quella che, scientificamente, è la canzone di cui tutti potrebbero e dovrebbero andare pazzi nel periodo natalizio.

Benett ha analizzato più di 200 canzoni trasmesse sullo Spotify inglese nella settimana di Natale del 2016: su 200 di queste, 78 erano a tema natalizio. Ha quindi approfondito i tratti caratteristici di queste ultime, notando le parole chiave e quelle più comuni, i temi centrali, il tempo e gli strumenti musicali utilizzati. Ha addittura studiato l’uso dei campanellini.

La maggior parte delle canzoni sembrava incentrarsi sempre sulle stesse tematiche: la casa, l’amore (sia l’essere innamorati, sia il sentirsi soli), il fare festa, Babbo Natale, la neve, motivi religiosi e la pace nel mondo. Tutte queste informazioni sono poi state trasmesse ai cantautori Harriet Green e Steve Anderson che hanno cercato di realizzare la “canzone di Natale più felice del mondo”. Gli ingredienti, perlomeno, c’erano tutti.

Il brano contiene frasi come “i bambini cantano”, “il suono delle campane della Chiesa si diffonde ovunque” o “facciamo sì che dicembre duri per sempre” ed è quindi una vera e propria centrifuga di tuti i cliché sul Natale. Niente di originale, dunque perché dovrebbe piacerci? Secondo i ricercatori, se è vero che generalmente ascoltiamo in questo periodo un certo tipo di canzoni, il nostro cervello non potrà fare a meno di apprezzare questa.

Molto è stato detto sulle canzoni natalizie nel corso del tempo, dato che diversi studi hanno cercato di approfondire il loro impatto sulla nostra mente. Secondo la psicologa Linda Blair, ad esempio, iniziare ad ascoltarle troppo presto potrebbe causare stress e disagio. C’è chi, però, proprio non ce la fa a resistere alla tentazione.

Fonte: Huffington Post Italy Athena2
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Redazione Easy News Press Agency

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