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“Quello che sembrava un finale, è stato un nuovo inizio.
Quando ho iniziato la mia battaglia ero una donna spinta dalla paura di non poter scegliere sulla mia vita, di dover subire fino in fondo l’evoluzione della mia malattia.
Ho lottato per il mio diritto di avere una vita e una morte dignitosa. Oggi sono una donna libera, fino alla fine.
Senza quasi rendermene conto, la mia mente ha ricominciato a immaginare, a sognare, a creare un futuro.
La libertà di scelta ha scacciato la paura lasciando spazio alla speranza.
Oggi porto avanti progetti concreti per migliorare la qualità della vita.
Con l’Associazione Luca Coscioni non solo ho ottenuto il diritto all’aiuto medico alla morte volontaria, quando lo vorrò, ma anche i servizi assistenziali per vivere con autonomia e dignità.
Grazie a chi ha reso possibile tutto questo.
Auguro a tutti di poter affermare i propri diritti, e alle persone che soffrono di avere il tempo di godersi la libertà come me.
In tutta Italia, con tempi certi e senza battaglie giudiziarie.
Ada
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