Dichiarazione di Luca Sforzini, Presidente di Rinascimento Nazionale, think tank de Il Mondo al Contrario, cell 3338631744
Ticket di 2 euro per fontana di Trevi – Sforzini (Rinascimento Nazionale, think tank de Il Mondo al Contrario): “Il ticket va messo ai confini d’Italia. Roma o Venezia sono dettagli: il problema è l’accesso all’Italia.”
Continuare a parlare di ticket a Venezia, a Roma o alla Fontana di Trevi significa non aver capito il problema. O peggio: far finta di non capirlo.
«Il ticket non va messo alle singole città, né ai monumenti.
Va messo ai confini d’Italia.
Perché non è Roma o Venezia a essere sotto assedio. È l’Italia intera.»
Lo dichiara dal suo Castello di Castellar Ponzano Luca Sforzini, fondatore della Legione del Castello (rete di Team Vannacci ed altri soggetti politico-culturali affini), già promotore della proposta sul ticket di accesso nazionale per i turisti stranieri.
«L’Italia è un unicum mondiale: un museo diffuso, fragile, irripetibile.
Trattarla come una somma di attrazioni locali è una follia amministrativa.
L’ overturismo sbracato di massa non distrugge una città alla volta: consuma un Paese intero.»
Secondo Sforzini, i ticket locali sono solo alibi politici:
«Cinque euro a Venezia, due euro a Roma, domani magari tre a Firenze.
Una collezione di elemosine che non ferma nulla e non educa nessuno.
Così non si protegge la bellezza: la si accompagna lentamente alla rovina.»
La proposta della Legione del Castello è netta e volutamente provocatoria:
– ticket di accesso all’Italia per i NON ITALIANI
– applicato ai confini nazionali (aeroporti, porti, valichi)
– valido per l’ingresso nel Paese
– gli italiani non pagano
– le risorse così acquisite canno vincolate a tutela, manutenzione, sicurezza, decoro
«Chi entra in Italia — prosegue Sforzini — entra in una civiltà millenaria, non in un centro commerciale a cielo aperto, o a Disneyland.
E una civiltà si rispetta anche pagando il prezzo della sua fragilità.»
Il punto, ribadisce Sforzini, non è il turismo, ma il turismo predatorio:
«Non è una guerra agli stranieri.
È una difesa dell’Italia.
Chi ama davvero questo Paese dovrebbe essere il primo a dire basta all’ipocrisia del “tutto gratis per tutti, sempre”.»
E conclude:
«O trattiamo l’Italia come una Nazione sovrana che protegge ciò che è suo, oppure continueremo a svenderla o regalarla pezzo dopo pezzo – a chi neppure ne comprende l’eccellenza»
Roma, 16 Dicembre 2025



