“Con la legge di bilancio, il Governo Meloni ha dimostrato ancora una volta attenzione concreta al mondo dell’agricoltura e dell’impresa, mantenendo le promesse fatte e gli impegni assunti. Ringrazio il ministro Adolfo Urso per aver garantito il finanziamento integrale delle domande presentate per la Transizione 5.0 e per aver dato continuità a politiche di sviluppo concrete, durature e credibili”. Lo dichiara la senatrice Maria Nocco, commentando l’emendamento del Governo presentato oggi alla Manovra.
“Con lo stesso provvedimento – aggiunge – viene di fatto accolta la mia proposta di prorogare per il 2026 il credito d’imposta per la ZES unica agricola, a sostegno delle imprese attive nella produzione primaria, nella pesca e nell’acquacoltura. Una misura fondamentale per rafforzare l’economia reale e sostenere gli investimenti nei territori del Mezzogiorno, in particolare nelle aree agricole e interne”.
Il Governo è intervenuto sia sul fronte delle domande per la Transizione 5.0, garantendo le coperture, sia potenziando in modo significativo la ZES agricola: l’aliquota del credito d’imposta per il 2025 è passata dal 15% al 58%. “Si tratta di un segnale fortissimo di fiducia verso il settore primario – prosegue la senatrice di Fratelli d’Italia – Finalmente si riconosce che agricoltura e industria possono camminare insieme nel percorso della transizione, investendo su innovazione, sostenibilità e competitività, senza lasciare indietro nessuno. Questa è la visione di Fratelli d’Italia: un Mezzogiorno che cresce attraverso l’impresa, l’agricoltura, la semplificazione amministrativa e incentivi veri agli investimenti. È la strada giusta per restituire centralità alle aree rurali, ai distretti agricoli e a quei territori dimenticati dalla vecchia politica. Con il Governo Meloni – conclude Nocco – l’Italia agricola torna ad avere voce, forza e futuro”.