Agenzia nr. 2275 – Nell’Agorà del Consiglio regionale il messaggio di saluto della presidente Capone: “Ora questa istituzione è più vicina ai cittadini”

 
ANNO XXII
Numero 2275
16/12/2025
Pubblicato in Bari

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Nell’Agorà del Consiglio regionale il messaggio di saluto della presidente Capone: “Ora questa istituzione è più vicina ai cittadini”

“Da ragazza sognavo che la Puglia sarebbe diventata grande, che noi ragazzi di allora non saremmo stati diversi da quelli di altre regioni d’Italia. Per questo il mio impegno, nei vari ruoli ricoperti come assessore e come presidente del Consiglio regionale, è stato per l’innovazione e la ricerca, l’ammodernamento del tessuto produttivo, lo sviluppo del turismo, la diffusione della cultura, la divulgazione della cultura del rispetto delle pari opportunità”.

La presidente del Consiglio regionale Loredana Capone ha voluto salutare con questo messaggio – nell’Agorà del Consiglio regionale –  la rete delle elette, circa duemila sindache, assessore e  consigliere,  messe in rete e supportate nella propria attività, le 628 associazioni che hanno potuto usufruire del bando Futura, dedicato a progetti per il superamento della discriminazione di genere e il contrasto alla violenza sulle donne, nonché tutti i dipendenti regionali, a cominciare dal segretario generale Mimma Gattulli che al suo fianco ha lavorato con tutti i dipendenti del Consiglio “per rendere  questo Consiglio regionale più vicino e aperto ai cittadini e alle cittadine pugliesi”.

“È stato un onore e un grande privilegio – ha detto – essere la presidente della casa dei pugliesi e delle pugliesi.  Ed a questo principio di comunità che mi sono ispirata nel vivere questi 5 anni con voi. Voglio dirvi grazie. Grazie per la collaborazione, l’impegno, la dedizione. Perché qui abbiamo portato avanti nuovi progetti, idee, iniziative che hanno fatto vivere queste stanze. E le hanno fatte vivere soprattutto ai cittadini e alle cittadine”. 

“Ci sono due parole – ha proseguito – che più di altre ho fatto mie: responsabilità e cura. Queste sono state il faro del mio agire in questa legislatura. La responsabilità che deve sentire chi presiede un’assise così importante come quella regionale, che assume scelte che incidono sulla vita degli altri. Una responsabilità che ho sentito ancor più forte come prima donna presidente di questa Istituzione. E le donne si prendono cura.

La mia è stata rivolta soprattutto al legame tra le istituzioni i giovani e le donne. La maggior parte dei progetti portati avanti sono stati rivolti soprattutto ai nostri ragazzi. Abbiamo aperto il Consiglio all’esterno: accogliendo ma anche portandolo nelle scuole, nelle piazze, nei teatri, per strada. Abbiamo cercato di accorciare le distanze. E non ci siamo fermati solo a dirigere i lavori del Consiglio regionale, ma siamo andati oltre.

Abbiamo cercato di dare un’anima a questa Istituzione. Perché dietro ad ogni ufficio ci sono persone e volontà. Tanto c’è ancora da fare, ma la strada è ormai tracciata per chi interpreta la politica come missione”.
 

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