Salute Catania, boom di presenze alla raccolta fondi per l’Ambulatorio TIMMI

AMBULATORIO TIMMI, A CATANIA UN NUOVO PRESIDIO PER LA TUTELA DEI MINORI: LA SICILIA RISPONDE CON LA SOLIDARIETÀ
Oltre 500 persone hanno partecipato alla serata di beneficenza che sancirà la nascita di un servizio destinato a rafforzare la protezione dei bambini vittime di violenza e maltrattamento in tutta l’Isola

CATANIA – Proteggere un bambino significa prendersi cura del futuro di un’intera comunità. È da questa consapevolezza profonda che è sorta l’esigenza di creare presso il PO Garibaldi Nesima di Catania l’Ambulatorio TIMMI – Team interdisciplinare maltrattamenti sui minori, una squadra composta da professionisti dedicata al contrasto del maltrattamento e della violenza sui minori. 

La presentazione del progetto è avvenuta durante la serata di beneficenza che si è tenuta ieri – 14 dicembre 2025 – all’International Airport Hotel di Catania, un evento che ha unito solidarietà e responsabilità civile, registrando la presenza di oltre 500 persone e confermando quanto il tema sia sentito e condiviso dalla cittadinanza. Numerosi i rappresentanti delle istituzioni, della politica, del mondo militare, della sanità e dei club service. Il progetto, promosso dall’Arnas Garibaldi e dalla Fondazione Salute e Cultura e grazie alla collaborazione qualificata con la Fondazione Terres des Hommes Italia Onlus e il CNR-IRIB, rappresenta una risposta concreta a un bisogno reale e urgente del territorio, maturato attraverso anni di esperienza clinica e assistenziale. 

«L’esigenza di istituire l’Ambulatorio nasce direttamente dall’attività quotidiana dei medici del Dipartimento Materno Infantile dell’ARNAS Garibaldi di Catania, che da anni operano in prima linea nel Pronto Soccorso Pediatrico, secondo in Sicilia per numero di accessi annuali – ha dichiarato Giuseppe Ettore, direttore del Dipartimento Materno Infantile dell’Arnas Garibaldi e presidente della Fondazione Salute e Cultura – L’elevato volume di visite, unito alla complessità dei casi trattati, ha progressivamente evidenziato la necessità di un servizio dedicato, capace di andare oltre l’emergenza, garantendo percorsi strutturati di diagnosi, presa in carico, protezione e cura dei minori vittime di abuso o trascuratezza. Da questa consapevolezza clinica, supportata da dati ed esperienza diretta, ha preso forma un progetto che mira a trasformare l’osservazione quotidiana in un modello di intervento stabile e multidisciplinare». «L’Ambulatorio si propone come un presidio fondamentale per la Sicilia, destinato a colmare un vuoto assistenziale e a offrire nuove opportunità di tutela e cura ai minori più vulnerabili – ha dichiarato Giuseppe Giammanco, direttore generale dell’Arnas Garibaldi – Abbiamo seminato speranza per il futuro dei nostri bambini. In un mondo che spesso dimentica i più vulnerabili, ognuno di noi ha il dovere di fare qualcosa. Questo progetto nasce dall’ascolto del territorio e dalla volontà di integrare la sensibilità sanitaria e la sensibilità sociale in azioni concrete e durature. La straordinaria partecipazione registrata durante la serata di beneficenza dimostra che la comunità è pronta a sostenere percorsi di tutela reale per i bambini più fragili. Investire nella protezione dell’infanzia significa investire nel futuro della nostra società».
«Il contributo del CNR a questo progetto nasce dalla convinzione che la ricerca scientifica debba dialogare costantemente con i bisogni reali della società. L’Ambulatorio TIMMI rappresenta un modello innovativo in cui conoscenza scientifica, pratica clinica e intervento sociale si integrano per affrontare in modo sistemico il fenomeno del maltrattamento infantile. È un’iniziativa che potrà produrre non solo benefici immediati per i minori coinvolti, ma anche nuove prospettive di studio e prevenzione a livello regionale e nazionale», ha sottolinea Enrico Parano del CNR Catania.
La serata di beneficenza ha rappresentato non solo un momento di raccolta fondi, ma anche un forte segnale culturale. Gli artisti Salvo La Rosa, Giuseppe Castiglia, Mario Incudine, Loredana Scalia e Andrea Barone hanno scelto di partecipare all’evento mettendo a disposizione gratuitamente il loro contributo, a testimonianza di un impegno condiviso e autentico verso una causa di alto valore civile. La loro presenza ha rafforzato il messaggio di responsabilità collettiva e di vicinanza ai più piccoli, contribuendo a dare visibilità e forza al progetto. «Abbiamo scelto di essere presenti perché quando si parla di bambini non si può restare indifferenti. L’arte ha il dovere di dare voce a chi non ce l’ha e di sostenere progetti che trasformano la solidarietà in protezione concreta. L’Ambulatorio TIMMI è un segnale forte per la Sicilia e siamo orgogliosi di aver messo il nostro contributo al servizio di questa causa», hanno dichiarato gli artisti intervenuti. 
La serata si è conclusa con i saluti istituzionali e la consegna di targhe per sigillare l’importante evento da parte di Giuseppe Giammanco, direttore generale Arnas Garibaldi, Carmelo Ferrara, direttore amministrativo Arnas Garibaldi, e Mauro Sapienza, direttore sanitario Arnas Garibaldi. 

Alleghiamo foto. (Foto 1: sul palco tutti i protagonisti) (Foto 2: da sx Ettore, La Rosa e Giammanco). 


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