Agenzia nr. 2260 – Canali Ugento, Pagliaro: “Finalmente cantiere per renderli navigabili, ma serve progetto complessivo. E il Consorzio provveda subito a bonifiche arretrate”

 
ANNO XXII
Numero 2260
10/12/2025
Pubblicato in Bari

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Canali Ugento, Pagliaro: “Finalmente cantiere per renderli navigabili, ma serve progetto complessivo. E il Consorzio provveda subito a bonifiche arretrate”

Nota del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Paolo Pagliaro

“Finalmente sta per partire il cantiere per la realizzazione del primo pezzo del Parco navigabile di Ugento, anche se ci sono voluti sette anni e mezzo per arrivare all’impegno di spesa per il progetto che riguarda la sola area di Torre Mozza, approvato dalla giunta comunale nel lontano giugno 2018 e poi finanziato dalla Regione Puglia con 1,3 milioni di euro.

È il primo tassello di un’opera di recupero e valorizzazione che potrà rendere navigabili i canali del reticolato di Ugento, come io auspico da lungo tempo per mettere a frutto l’enorme potenziale di bellezza di quest’area naturalistica a fini turistici.

So che ci sono altri progetti pronti, candidati a finanziamenti regionali, e sollecito tempi burocratici più spediti perché l’intera rete di canali sia resa navigabile e collegata alle tre marine di Ugento: Torre San Giovanni e Lido Marini, oltre a Torre Mozza. I turisti potranno così attraversarli su piccole imbarcazioni, godendo la meraviglia di un paesaggio spettacolare. 

Intanto, però, è necessario che il Consorzio di bonifica Centro Sud Puglia provveda subito alla pulizia e messa in sicurezza di bacini e canali in abbandono da anni, come ho mostrato nel mio sopralluogo del 6 febbraio scorso: sporcizia e detriti dappertutto, e situazioni di pericolo per le mancate bonifiche perché, in caso di piogge intense, i canali esondano mettendo a rischio non solo le coltivazioni ma la stessa sicurezza degli agricoltori. Per giunta l’acqua stagnante per il mancato deflusso, dovuto all’intralcio di cumuli di residui, causa vere e proprie paludi che emanano cattivi odori e sono infestate di zanzare e altri insetti, con il rischio di infezioni.

Quindi, bisogna procedere su due binari: il risanamento urgente che spetta al Consorzio, e il completamento del progetto di valorizzazione naturalistica e turistica del reticolo di canali e bacini di Ugento, vero gioiello di ingegneria idraulica creato per bonificare la zona a partire dal 1934, che offre panorami di assoluta bellezza e una ricchissima biodiversità”./comunicato

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