TRACCE DI RESISTENZA A PALAZZO DEL BO
Giovedì 4 dicembre visita guidata alla scoperta di documenti e opere d’arte che raccontano la Liberazione
Egidio Meneghetti, Primo Visentin, le sorelle Teresa e Lidia Martini, sono solo alcune delle figure protagoniste di una speciale visita guidata dal titolo “Tracce di Resistenza a Palazzo del Bo”, eccezionalmente estesa anche alle sale del terzo piano, che l’Università di Padova propone giovedì 4 dicembre in due turni (13.30 e 17.00) con partenza dal Cortile Antico, via VIII febbraio 2 a Padova. L’appuntamento permetterà, a partire dai documenti storici conservati negli archivi di Ateneo, di ricostruire anche i retroscena legati alla commissione di tre straordinarie opere d'arte celebrative del valore di quanti diedero la propria vita per la Liberazione: il Palinuro di Arturo Martini, primo monumento dedicato a un partigiano; Resistenza e Liberazione di Jannis Kounellis, di cui si potranno ammirare i disegni progettuali; e il toccante bozzetto la Partigiana Veneta di Leoncillo Leonardi, rientrato al Bo dopo essere stato in mostra a Verona.
«Le prime due si offrono quotidianamente all'osservazione del pubblico, collocate nei pressi di quel Cortile Nuovo già Littorio, che la loro presenza riqualifica nel segno della libertà e della lotta alle dittature. Il toccante bozzetto della Partigiana invece, solitamente esposto in un ambiente più riservato ma interessato dai percorsi di visita del fine settimana, è un invito a una pausa riflessiva sui valori della democrazia e dell’antifascismo durante le nostre frequentazioni ammirate agli interni splendidamente decorati dal genio pontiano – spiega Monica Salvadori, Prorettrice al Patrimonio Artistico, Storico e Culturale di Ateneo -. È un’opera dirompente e dal grande fascino evocativo: Leoncillo, ai tempi del conflitto impegnato come staffetta partigiana e fin dal 1943 artefice di opere dal chiaro messaggio antifascista come la celebre Madre romana uccisa dai tedeschi, ha scelto qui di celebrare l’eroismo silenzioso delle donne della Resistenza. Attraverso la figura di una giovane combattente ha esaltato la forza e il coraggio di tutte le partigiane e il loro fondamentale contributo nella lotta per la Liberazione».
Tra i documenti esposti anche la lettera con cui Meneghetti stesso invitava Leoncillo a sostituire con un diverso colore il fazzoletto rosso della Partigiana Veneta, quale risalta invece nel bozzetto del Bo e nella versione a grandezza naturale oggi alla Galleria d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro, eccezionali testimonianze plastiche del monumento distrutto da una bomba neofascista nel luglio del 1961.
«Una precisa comunione d’intenti dunque con Meneghetti, che alle donne partigiane riservò versi colmi d’ammirazione: Partigiana te si la me mama, Partigiana te si me sorela, Partigiana te mori con mi: me insenocio davanti de ti che. Proprio l’illustre farmacologo e guida della Resistenza è il file rouge che unisce tutte le opere presentate durante la visita: se palese è il rapporto con il capolavoro di Kounellis, dedicato per l'appunto alla memoria di Concetto Marchesi, Egidio Meneghetti ed Ezio Franceschini, meno noti – conclude Monica Salvadori – sono i legami non solo con l’opera di Leoncillo, realizzata per ferma volontà di un Meneghetti allora Presidente dell'Istituto veneto per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea, ma anche con il Palinuro, per il quale si spese come Rettore ai fini del trasferimento a Padova e l'individuazione di una collocazione in linea con le intenzioni dell'ormai defunto artista».
I turni di visita, gratuita per il personale universitario e la comunità studentesca e con biglietto ridotto a soli 4 euro per la cittadinanza, partono alle ore 13.30 e alle ore 17.00 dal Cortile Antico di Palazzo del Bo, di fronte allo Scalone Cornaro. Si accede a piedi al terzo piano del complesso, non fornito né da ascensore né da montacarichi, per osservare i documenti originali relativi all’impegno di Egidio Meneghetti nella lotta antifascista o della laurea ad honorem a Primo Visentin, il partigiano Masaccio fucilato alle spalle cui è dedicato l’estremo capolavoro martiniano.
«È un valore inestimabile poter dare voce a queste storie spesso dimenticate – afferma Gioia Grigolin, Dirigente Area comunicazione e marketing dell'Ateneo patavino -. Con questa iniziativa vogliamo offrire a studenti, studentesse e cittadinanza la possibilità di guardare negli archivi e nelle sale d’arte non solo documenti e opere, ma la testimonianza concreta di impegno, coraggio e memoria. In questo percorso, ogni tavola, ogni lettera, ogni testimonianza diventa un invito a riflettere sul valore della libertà e sulla responsabilità che oggi abbiamo di custodirla».
Al termine del tour guidato, della durata di circa un’ora, le persone interessate potranno quindi visitare liberamente la mostra “Lottare per la libertà, resistere a Padova. Egidio Meneghetti, l’università, la città” allestita nei due cortili del Bo fino al 18 dicembre 2025. Iniziativa a cura del Centro di Ateneo per i Musei, del Centro per la Storia dell'Università di Padova, del Centro di Ateneo per la Storia della Resistenza e dell'Età contemporanea, dell'Ufficio Gestione Documentale e dell'Ufficio Public Engagement dell'Università di Padova.
Ulteriori informazioni e prenotazioni visita guidata tramite il call center di Ateneo: 049.827.3939, tour@unipd.it.



