Carissimi, vi invio le principali dichiarazioni di Pasquale Barbalace, Head of Payments & Cash Management Products Italy, UniCredit, ospite al Payments Summit del Sole 24 Ore.
Qui il link al quale poter scaricare il video dell’intervento: https://we.tl/t-ruipFJ3tNT
Veronica Riefolo
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Pagamenti digitali, Barbalace (UniCredit) al Payments Summit del Sole 24 Ore: “Request to Pay chiave per la digitalizzazione di PA e imprese”
I pagamenti digitali ricoprono sempre più un ruolo strategico nell’ambito dell’economia. Lo abbiamo visto anche in apertura, rispetto all’importanza strategica, a livello europeo e delle nostre economie, dell’indipendenza che i sistemi di pagamento europei possono portare. È da qui che nasce anche il progetto dell’euro digitale e tutta l’attenzione crescente rispetto al ruolo dei pagamenti digitali. Lo ha detto Pasquale Barbalace, Head of Payments & Cash Management Products Italy, UniCredit, ospite al Payments Summit del Sole 24 Ore. Parlando di come i pagamenti digitali hanno nel tempo completamente innovato interi settori dell’economia, dobbiamo prima di tutto chiederci perché questo è stato possibile. I pagamenti digitali portano con sé una serie di benefici sia per i privati che per le aziende: per i privati in termini di semplicità d’uso, costi, accessibilità; per le aziende in termini di efficienza nella gestione dei processi e della liquidità. Pensiamo ai benefici che porterà l’adozione massiva dei pagamenti istantanei.
Non ultimo, i pagamenti digitali hanno abilitato, e abilitano tutt’ora, nuove occasioni di acquisto. Questo li rende uno strumento strategico, perché legato direttamente al processo di vendita. Sono strategici soprattutto in alcuni settori, come le utility o le aziende che gestiscono una grande mole di pagamenti e incassi, dove la pluralità di strumenti messi a disposizione è un elemento chiave e distintivo dell’offerta.
Vediamo quindi il pagamento come un abilitatore di nuovi ricavi, di nuove occasioni d’uso e di una migliore user experience per l’utente finale. La user experience però non si limita al solo atto del pagamento: è solo un tassello di un processo più ampio che coinvolge tutta l’interazione tra utente e azienda, tra chi eroga un bene o un servizio e chi lo acquista.
Alla base di tutto questo c’è l’informazione. Abbiamo parlato tanto di dati e del loro utilizzo nei pagamenti. Ma per offrire un servizio in tempo reale, come nel caso della pubblica amministrazione, serve che i dati a monte e a valle del pagamento siano digitalizzati e strutturati. Se a monte i dati non sono digitali, e a valle il pagamento non viene immediatamente riconciliato, allora il valore stesso della transazione digitale si perde.
Nel mondo privato si è fatto moltissimo, mentre nel settore pubblico c’è ancora molto da fare.
Il pagamento digitale ha, nella sua natura stessa, elementi che lo rendono un abilitatore primario di accessibilità e inclusione, sia finanziaria che digitale. È uno degli strumenti base con cui chi si affaccia per la prima volta ai servizi finanziari entra in contatto. Più questi strumenti sono semplici da usare, più diventano accessibili per le fasce più deboli, per chi è meno propenso alla digitalizzazione, o per i più giovani, continua Pasquale Barbalace, Head of Payments & Cash Management Products Italy, UniCredit, intervenuto al Payments Summit del Sole 24 Ore.
Pensiamo, ad esempio, a strumenti entrati ormai nella quotidianità, come il QR code per pagare gli avvisi bancari. Con PagoPA e le banche, lo abbiamo portato in tutte le case. È bastato spiegare agli utenti che era sufficiente scattare una foto per completare un pagamento. Questa semplicità favorisce l’inclusione.
Il pagamento digitale è sempre disponibile, online, fruibile da qualunque canale, anche in ottica omnicanale. Oggi può essere utilizzato in una combinazione tra fisico e digitale, per rispondere meglio alle esigenze individuali.
Oggi, però, i principali ostacoli alla piena digitalizzazione dei pagamenti non derivano tanto dallo strumento in sé, quanto dal fatto che alcune attività a monte e a valle del pagamento non sono ancora state digitalizzate. Faccio un esempio che riguarda soprattutto la pubblica amministrazione. Molti passi avanti sono stati fatti, ma restano sacche di inefficienza.
Pensiamo alle difficoltà che oggi incontrano le aziende nel pagare la pubblica amministrazione. Le aziende hanno reso molto più efficienti i propri processi grazie alla fatturazione elettronica. Sappiamo che i pagamenti digitali, come ricordato anche dalla Banca d’Italia nell’ultima relazione, hanno vantaggi per tutti, anche per gli esercenti. Il contante, in proporzione, costa di più.
Ma se pensiamo a un’azienda che riceve ancora oggi un avviso di pagamento cartaceo dalla pubblica amministrazione, capiamo che questo significa più costi, minore sicurezza e un ostacolo alla piena digitalizzazione. In alcuni casi è persino più semplice andare fisicamente a pagare in contanti.
Per risolvere questo tipo di problemi, come settore bancario — e parlo anche a nome di UniCredit — abbiamo lavorato, grazie al coordinamento prezioso della Banca d’Italia, in collaborazione con PagoPA e con altri attori dell’industria dei pagamenti, a una soluzione: l’utilizzo massivo della request to pay. È la possibilità per un utente di ricevere un avviso di pagamento completamente digitale, attraverso i canali che già usa per pagare.
Con questo servizio, un utente può ricevere una notifica di un pagamento emesso da una pubblica amministrazione e, oltre a essere ricordato della scadenza, potrà completare il pagamento senza dover digitare alcuna informazione. Pensiamo al vantaggio per le aziende che, come già avviene nei pagamenti tra imprese, potrebbero ricevere direttamente nel loro corporate banking tutti gli avvisi pubblici da saldare, selezionarli, autorizzarli e pagare in modo totalmente digitale.
Come UniCredit ci crediamo molto. Pensiamo che questo sia uno dei passi avanti più significativi che la pubblica amministrazione può fare e che il settore bancario può accompagnare.
Noi vogliamo essere vicini alle comunità in cui operiamo, e vogliamo accompagnarle verso la piena digitalizzazione del rapporto tra imprese e pubblica amministrazione. Vogliamo farlo anche attraverso questo nuovo servizio di avvisi completamente digitali.
I pagamenti digitali sono e possono essere strategici per interi settori della nostra economia. La pubblica amministrazione è stata, nella prima fase, un importante volano di digitalizzazione per il Paese proprio attraverso i pagamenti. E questa funzione può e deve continuare anche in una collaborazione strategica con il settore privato, conclude Pasquale Barbalace, Head of Payments & Cash Management Products Italy, UniCredit, al Payments Summit del Sole 24 Ore.
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