Ogni anno l’Italia perde 9 miliardi di euro a causa del consumo di suolo dovuto all’espansione edilizia. Eppure, una soluzione esiste: il brownfield. Questo termine indica la pratica di costruire su aree già urbanizzate e dismesse, come vecchi stabilimenti industriali, caserme abbandonate o ex scali ferroviari. Una scelta che permetterebbe di limitare il consumo di nuovo suolo, ridurre l’impatto ambientale e favorire la rigenerazione urbana.