Agenzia nr. 1096 – In IV Commissione ok al ddl sull’Open Innovation

 
ANNO XXI
Numero 1096
20/06/2024
Pubblicato in Bari

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In IV Commissione ok al ddl sull’Open Innovation

Open Innovation

Approvato in IV Commissione il disegno di legge legge n. 47 del 11/03/2024 “Misure di promozione in materia di innovazione aperta”. Il parere favorevole è stato espresso all’unanimità sul testo emendato dall’assessore proponete Alessandro Delli Noci in seguito alle audizioni svoltesi nelle precedenti sedute della commissione presieduta da Francesco Paolicelli. 
“Gli emendamenti – ha spiegato sinteticamente la dirigente della sezione Ricerca e relazioni internazionali Silvia Visciano – sono stati funzionali ad allineare la stesura del disegno di legge alle indicazioni degli standard UNI EN ISO 56000, che fornisce il quadro di principi, i termini, gli elementi e le best practice per i sistemi di gestione dell’innovazione”.  
Al fine indicato sono stati presentati e approvati sei emendamenti, suggeriti dalle parti sociali dopo le audizioni e fatti propri dalla struttura proponente proprio per la maggiore incisività dell’architettura semantica della riformulazione. 
 Il disegno di legge intende, in linea con altre azioni portate avanti dalla Regione, diffondere l’approccio strategico dell’Open Innovation, responsabilizzando e coinvolgendo gli attori del territorio. 
Dando un quadro di riferimento alle iniziative legate ad attività di ricerca e sviluppo in modo da cogliere le opportunità offerte dai nuovi contesti e rispondere attivamente ai cambiamenti in atto a livello sociale, digitale e tecnologico, si vuole procedere creando e moltiplicando luoghi di incontro e confronto all’interno dei quali avviare percorsi di sperimentazione in cui coinvolgere start up, poli universitari e gli altri organismi di ricerca pubblici e privati, nonché tutti gli stakeholder. 
Il nucleo portante della legge è l’istituzione di una Piattaforma digitale dell’innovazione, che rappresenta lo strumento on-line di supporto all’implementazione della strategia di open innovation, finalizzata ad intensificare e semplificare le relazioni tra tutti gli attori dei processi di innovazione (imprese, Università e centri di ricerca, pubbliche amministrazioni e cittadini) interessati ad avere un ruolo attivo nelle politiche di ricerca e innovazione. 
La piattaforma dell’innovazione, una volta operativa, offrirà servizi e strumenti per favorire la diffusione dell’open innovation e promuovere lo sviluppo di progetti e collaborazioni, ponendosi allo stesso tempo quale luogo di incontro tra domanda di innovazione ed offerta innovativa e vetrina dell’innovazione per promuovere idee, servizi e prodotti. 
Attraverso la piattaforma, la Regione intende valorizzare le risorse e le competenze presenti sul territorio, promuovendo collaborazioni e partenariati; censire le pregresse esperienze regionali in tema di innovazione aperta; garantire una mappatura trasversale e georeferenziata degli attori dell’innovazione, particolarmente delle start-up, mettendo a disposizione degli utenti uno strumento di interrogazione tramite motore di ricerca; favorire l’incontro tra domanda di innovazione e offerta innovativa; diffondere la conoscenza delle eccellenze industriali e scientifiche; attrarre talenti tecnologici e creativi; individuare le sfide innovative e tecnologiche a cui il sistema industriale può rispondere in ottica di ecosistema; contribuire allo sviluppo di industrie emergenti valorizzando le competenze e le tecnologie chiave abilitanti.
La piattaforma digitale dell’innovazione viene intesa come vetrina di proposte di innovazione, nuovi prodotti e servizi innovativi provenienti dall’ecosistema e come ambiente per lavoro cooperativo, supporto a progetti di ricerca ed innovazione e alla gestione di gruppi di lavoro, in considerazione della sua articolazione come luogo di incontro tra domanda di innovazione espressa da grandi imprese, pubblica amministrazione e altre istituzioni o organizzazioni e soluzioni provenienti da innovatori, piccole e medie imprese, start-up e spin-off. 
La Giunta regionale, in armonia con gli strumenti di programmazione vigenti e con le pianificazioni di settore, anche in tema di attrazione e valorizzazione dei talenti, dovrà approvare poi l’Agenda strategica triennale in materia di innovazione aperta, individuando gli ambiti e le priorità dell’intervento regionale per favorirne la diffusione sul territorio pugliese.

Regolamento GDO

La IV Commissione ha espresso all’unanimità parere favorevole sulla delibera di giunta regionale n. 766 dell’11/06/2024 di approvazione dello schema di regolamento attuativo ai sensi della legge regionale 24 del 2015 (Codice del Commercio) contenete la definizione degli obiettivi di presenza e di sviluppo per le grandi strutture di vendita. 
Il nuovo regolamento è stato predisposto  anche sulla base dei dati raccolti con le rilevazioni semestrali che, nell’ultimo triennio 2020-2023, hanno evidenziato in Puglia il rilascio di una sola autorizzazione per l’apertura di grande struttura, nello specifico G2 non alimentare, e in molti casi la riduzione di superfici di vendita già autorizzate soprattutto nel settore alimentare, segno della necessità di intervenire al fine di favorire la ripresa delle attività economiche e dell’occupazione nel periodo post-pandemico pur preferendo ai nuovi insediamenti il riuso e la rigenerazione di aree già urbanizzate e degradate o dismesse al fine di favorire il risparmio del consumo di suolo.
Ai sensi dell’art. 2 del regolamento, la programmazione delle grandi strutture di vendita persegue le finalità della legge relative alla sostenibilità dell’impatto delle grandi strutture di vendita sul territorio in termini ambientali, paesaggistici, urbanistici e sociali. L’obiettivo è inoltre: consentire le modifiche delle strutture esistenti, anche attraverso la possibilità di riallocazione in aree all’interno del comune, in cui possano sviluppare una maggiore capacità di servizio; -favorire gli insediamenti nelle aree territoriali che presentano deficit di servizio; -tener conto delle specificità territoriali e del livello di servizio all’utente presente e atteso; -tener conto della mobilità determinata dal progetto, con particolare riguardo agli effetti sulla rete stradale e sull’uso di mezzi di trasporto pubblici e privati; -favorire iniziative che presentino una particolare valenza di riqualificazione del territorio, di innovazione della rete distributiva, di sviluppo dei livelli occupazionali, di recupero di aree dismesse o degradate; tutelare il diritto del consumatore ad avvalersi di una rete distributiva effettivamente articolata per tipologia e prossimità; favorire il risparmio del consumo di suolo, preferendo le aree già urbanizzate, degradate o dismesse, sottoutilizzate, da riqualificare o rigenerare.
 

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