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ANNO XX Numero 1673 28/09/2023 |
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| Pubblicato in Bari | ||
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Direttore Responsabile: Laura Sutto Redazione: Via Capruzzi, 204 – 70124 Bari – Tel 080.540.23.66 – Fax 080.541.40.64 Posta Elettronica: ufficiostampa@consiglio.puglia.it – Sito Web: http://www.consiglio.puglia.it Iscritto al Registro Pubblico della Stampa del Tribunale di Bari in data 25/02/2003 |
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Laboratorio artigianale “Di cotte e di crude: storie di pasta”, dal 30 settembre al 10 dicembre ad Altamura |
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A partire da sabato 30 Settembre e sino a domenica 10 Dicembre per undici weekend, l’associazione “Club delle Orecchiette, sui sentieri della Murgia APS”, organizza ad Altamura “Di cotte e di crude: storie di pasta”, progetto realizzato con il contributo del Consiglio regionale della Puglia nell’ambito del bando “Futura. La Puglia per la Parità”, in collaborazione con la Pro Loco di Altamura e con Auxilium cooperativa sociale.
L’iniziativa, gratuita e aperta ai bambini con età superiore ai dieci anni, prevede una serie di laboratori artigianali di pasta fresca, accompagnati da degustazioni e racconti della tradizione e si svolge in diverse sedi (forno antico “Di Gesù”, biscottificio “Biscò”, cooperativa sociale “Auxilium” e Martimucci academy) il sabato dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 19 e la domenica dalle ore 10 alle ore 13.
Le attività proposte hanno l’obiettivo di valorizzare le differenze di genere, la parità uomo-donna e le pari opportunità, focalizzando l’attenzione su una modalità comunicativa che rifletta la complessità dei ruoli maschili e femminili nella società di oggi.
L’associazione “Club delle Orecchiette, sui sentieri della Murgia APS” nasce dalla passione per la cucina e intende promuovere l’arte bianca pugliese valorizzando le materie prime autoctone utilizzate per la produzione di pane e pasta fatta in casa, attraverso la realizzazione di eventi enogastronomici e laboratori artigianali.
Fiore all’occhiello del Club è il recupero e la valorizzazione dei diversi formati di pasta fatta in casa, dalle orecchiette fino ai capunti, ferri, tagliolini di diverso formato e, attraverso la manipolazione di acqua e farina, si intende valorizzare l’interscambiabilità uomo-donna per decostruire gli stereotipi di genere nella sfera sociale, familiare e professionale.
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