
Sardinia Archeo Festival 2026:
domani (domenica 13 giugno) la seconda giornata
tra miti, stregoneria, Neandertal e geopolitica
Al Ghetto di Cagliari si conclude il primo fine settimana
della manifestazione dedicata ai “Micromondi”.
Ospiti Silvia Romani, Beatrice Del Bo, Caterina Ghisu,
Mariangela Rapetti, Michaela Valente, Sahra Talamo,
Andrea Picin, Giuliano Volpe, Fabio Pinna, Sandro Caruana,
Marco Ansaldo e Raffaele Cattedra.
Comunicato stampa del 13 giugno 2026
Dopo una partecipata giornata inaugurale dedicata alle rotte del Mediterraneo, alle comunità straniere della Cagliari settecentesca e ai luoghi della quarantena nella Venezia moderna, il Sardinia Archeo Festival si prepara a vivere domani (domenica 14 giugno) il secondo e conclusivo appuntamento del suo primo fine settimana cagliaritano.
La manifestazione promossa dall'associazione Itzokor, quest'anno dedicata al tema dei “Micromondi”, continuerà ad animare gli spazi del Centro Comunale d'Arte e Cultura Il Ghetto con una giornata che attraverserà secoli di storia, geografia, archeologia e memoria, portando il pubblico a confrontarsi con alcune delle domande più affascinanti sull'essere umano e sulle comunità che abitano il Mediterraneo.
La mattinata prenderà il via alle ore 9 con Silvia Romani, tra le più autorevoli studiose italiane del mondo classico, che accompagnerà il pubblico tra divinità, paure, miti e credenze legate al mare. Un viaggio nell'immaginario antico che restituirà tutta la complessità del rapporto tra gli esseri umani e uno degli elementi più potenti e imprevedibili della natura. A seguire sarà la volta di Beatrice Del Bo, che aprirà una finestra sull'universo delle taverne medievali, luoghi di incontro e di scambio, ma anche di conflitto, nei quali si intrecciavano commerci, relazioni sociali, racconti e strategie politiche. Il percorso proseguirà con Caterina Ghisu e la storia dei “piccioccus de crobi”, i giovani facchini che tra Ottocento e Novecento popolavano i mercati di Cagliari, una comunità invisibile eppure fondamentale nella vita quotidiana della città. Mariangela Rapetti riporterà invece alla luce le vicende del reparto manicomiale dell'antico ospedale civile cagliaritano, restituendo voce a un microcosmo umano rimasto a lungo ai margini della memoria collettiva. A chiudere la sessione mattutina sarà Michaela Valente con un intervento dedicato alle donne accusate di stregoneria tra XVI e XVIII secolo, figure sospese tra paura, superstizione e controllo sociale, protagoniste di una delle pagine più controverse della storia europea.
Dalle ore 15 il festival allargherà lo sguardo alle grandi questioni dell'evoluzione umana e del Mediterraneo contemporaneo. Sahra Talamo e Andrea Picin accompagneranno il pubblico alla scoperta dell'incontro tra Neandertal e Homo sapiens, uno dei passaggi più affascinanti della storia dell'umanità, raccontando le più recenti scoperte scientifiche che stanno modificando la nostra conoscenza del passato. Giuliano Volpe e Fabio Pinna proporranno una riflessione sul ruolo dell'archeologia nella società contemporanea, interrogandosi sul valore pubblico della ricerca e sulla capacità delle discipline storiche di leggere il presente attraverso le tracce del passato. Il viaggio continuerà con Sandro Caruana, che porterà il pubblico a Malta per esplorare una delle identità linguistiche più originali del Mediterraneo, frutto di secoli di incontri, migrazioni e contaminazioni culturali. Il giornalista e analista geopolitico Marco Ansaldo sposterà poi l'attenzione sul Mar Nero, luogo strategico nel quale si intrecciano tensioni internazionali, interessi economici e nuovi equilibri geopolitici destinati a influenzare il futuro dell'intero continente europeo. A chiudere l'edizione cagliaritana del festival sarà il geografo Raffaele Cattedra, che offrirà una riflessione sulle connessioni che legano luoghi, comunità e territori del Mediterraneo, ricomponendo in una visione d'insieme i tanti “Micromondi” esplorati durante il fine settimana.
Ad accompagnare l'intera giornata sarà ancora una volta “Transuonanze”, il progetto musicale ideato da Gerardo Ferrara con Filippo Mereu, Silvia Lovicario, Ilaria Giorgi e Luca Schiavo, pensato come una trama sonora capace di dialogare con i temi affrontati dagli studiosi e di trasformare il festival in un'esperienza condivisa di ascolto e scoperta.
Accanto agli incontri e ai momenti musicali, il Sardinia Archeo Festival continuerà a coltivare una delle sue caratteristiche più apprezzate: la dimensione della convivialità. Le pause e i momenti dedicati alla cena condivisa offriranno infatti a pubblico, relatori e organizzatori l'opportunità di incontrarsi in un contesto informale, proseguendo il confronto oltre i tempi degli interventi e trasformando il festival in uno spazio aperto di dialogo, scambio e partecipazione. Un modo concreto per dare forma e rafforzare la comunità che ogni anno cresce attorno ai temi, alle storie e alle persone che animano la manifestazione.
· Il viaggio continua in estate e autunno
Con la conclusione delle giornate di Cagliari, il Sardinia Archeo Festival proseguirà nei prossimi mesi il suo percorso attraverso la Sardegna. L'estate e l'autunno porteranno la manifestazione in alcuni dei luoghi più significativi dell'isola, tra siti archeologici, paesaggi rurali, musei e centri storici.
Il festival farà tappa a Villagrande Strisaili, nell'area archeologica di S'Arcu 'e is Forros, con una giornata dedicata al cinema archeologico; raggiungerà Settimo San Pietro per approfondire il tema della terra cruda e delle comunità che l'hanno utilizzata nel corso dei secoli; approderà a Genoni per una riflessione dedicata ai fossili e alla divulgazione scientifica. Il percorso continuerà poi tra Allai, Pau, Carloforte e Alghero, consolidando quella rete di relazioni tra ricerca, territori e comunità che rappresenta da sempre il tratto distintivo del progetto.
Tra gli ospiti già annunciati delle prossime tappe figura anche Alessandro Vanoli, tra i più autorevoli studiosi della storia del Mediterraneo, protagonista a Carloforte di uno spettacolo-racconto accompagnato dalle musiche tabarkine di Battista Dagnino.
L'ingresso agli incontri è libero e gratuito.
Ufficio Stampa
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