I CONTENUTI DEL NR. 387/2026
|
Un viaggio tra le pagine dell’ultimo numero
|
|
|
|
📘 È disponibile nr. 387/2026 di Animazione Sociale.
In questa newsletter ti presentiamo le idee, gli sguardi e le esperienze raccontate nel nuovo numero. Posture e pratiche con cui abitare – da operatrici e operatori sociali – la complessità del presente.
|
|
|
|
|
|
«In una società ancora strutturalmente abilista, che considera il corpo e la mente “abili” come la normalità assoluta, il lavoro sociale con la disabilità è chiamato a un gesto radicale: costruire convivenze in cui nessuno debba diventare “normale” per appartenere. Non servizi che correggono o proteggono quindi, ma progettualità che aprono possibilità. Non utenti da adattare, ma persone con desideri, storie, diritti di cittadinanza. Gli operatori diventano così “architetti sociali”, tessitori di alleanze nei territori dove si gioca davvero l’inclusione».
Leggi l’editoriale del nr. 387
|
|
|
|
|
|
Un adulto in giacca e cravatta — il potere, la rispettabilità, l’establishment — scalcia il mappamondo come fosse un pallone da calcio. Accanto a lui, una ragazza lo guarda a braccia conserte: distante, lucida. Sopra, la domanda che circola ogni giorno nei talk show e nelle chat dei genitori: i ragazzi sono sempre più violenti, come mai?
La risposta è tutta nella vignetta di Mauro Biani. Chi calcia il mondo sono quelli che poi fanno la domanda. La violenza è lì, incarnata in un gesto adulto contro il pianeta che i giovani erediteranno. Eppure l’indice accusatorio punta sempre dall’altra parte.
|
|
|
|
|
|
Rianimare istituzioni stanche
|
«Le istituzioni della cura e dell’educare stanno perdendo l’anima, dopo decenni di aziendalizzazione. Eppure qualcosa resiste: nei collettivi, nelle équipe che tornano a pensare insieme».
Apre il nr. 387/2026 un saggio intorno all’anima smarrita dei Servizi – sociali, sanitari, educativi, scuole, università – e su come ritrovare in essi la forza eterotopica del sogno. Un dialogo tra uno psicoanalista (Francesco Stoppa), un filosofo (Paolo Gomarasca) e una psichiatra (Maria Inglese) che è un invito a rianimare i luoghi dove la vita chiede di essere ascoltata.
|
|
|
|
|
|
Laboratori di scrittura poetica nel lavoro sociale
|
«Scrivere è un atto che trasforma. Non perché cambi le circostanze — la povertà, la malattia, la perdita — ma perché sposta il punto da cui si guarda la propria storia. Chi scrive non è più soltanto chi subisce o chi ha bisogno: diventa qualcuno che sceglie una parola, che cerca una forma, che consegna qualcosa di sé agli altri».
Il racconto di due laboratori di scrittura poetica in un servizio di prima accoglienza per donne senza dimora a Torino (Anna Salza) e in un percorso con caregiver familiari nel Lecchese (Antonella Cuppari).
|
|
|
|
|
|
Come coinvolgere le famiglie in percorsi di cura
|
«Quando un figlio, una figlia adolescente vive un malessere psichico, l’intera famiglia entra in crisi. Eppure i percorsi di cura spesso non coinvolgono e non sostengono fin da subito le famiglie. Merita ripercorrere le radici culturali di questa esclusione e comprendere perché non è più sostenibile né teoricamente né clinicamente».
Il saggio (pp. 32-44) di Ombretta Zanon, psicoterapeuta familiare e pedagogista, autrice per Animazione Sociale del volume Se in famiglia irrompe il malessere dell’adolescenza.
|
|
|
|
|
|
Un filo rosso attraversa gli articoli di questa sezione (pp. 45-55): il lavoro educativo si nutre di teoria ma si compie nella relazione con chi soffre, con chi arriva da lontano, con chi ci sorprende. Questi testi restituiscono la complessità e la bellezza di stare davvero accanto all’altro.
L’educazione è capacità di stare nel dolore di Valerio Passerotti 🔸 Nove parole che sgretolano una distanza di Luca Marabese 🔸 Educare con minori stranieri non accompagnati di Massimo Andreoni 🔸 Resistenti, attivisti, sognatori >> 1 di Animazione Sociale 🔸 Il viaggio come sogno di un altrove di Lucie Azema
|
|
|
|
|
|
«Ci sono parole che nel tempo si consumano: inclusione, autonomia, vita indipendente. Riempirle di senso – per chi convive ogni giorno con una disabilità – è la sfida che attraversa i 4 contributi di questo Focus. Che cercano nella complessità del presente le tracce di un cambio di paradigma già in atto: dai servizi dedicati ai percorsi di vita, dall’accudimento all’adultità, dalla diagnosi alla trasformazione dei contesti». L’ampio Focus (pp. 56-96) è dedicato al lavoro socioeducativo con la disabilità. Testi di Maurizio Colleoni, Carlo Lepri, Franca Olivetti Manoukian
|
|
|
|
La copertina di Giulia Orecchia
|
|
|
|
|
|
La copertina del nuovo numero è di Giulia Orecchia, una delle più grandi illustratrici, che firma per il 2026 una serie di copertine dedicate al tema del “viaggio”.
📌 Ti ricordiamo che, acquistando il nr. 387 o abbonandoti alla rivista, riceverai la copia cartacea nella tua buca delle lettere e, nel frattempo, potrai leggere da subito tutti gli articoli online nella tua area personale. Scopri qui sotto perché è il periodo giusto per abbonarti.
|
|
|
|
Il prossimo appuntamento – 19 giugno
|
|
|
|
Venerdì 19 giugno (a Milano e online) una giornata di studio per rilanciare la riflessione attorno agli spazi aggregativi per adolescenti e giovani, convocando una rete nazionale di professionisti educativi, sociali, policy maker e giovani che animano questi spazi.
Quale centro di aggregazione serve oggi? Con quale forma, quale sguardo, quali competenze?
La giornata è promossa da Animazione Sociale e Università Cattolica del Sacro Cuore (Centro di ricerca sulle relazioni interculturali), in collaborazione con la cooperativa Libera Compagnia di Arti e Mestieri Sociali, il sostegno di AssociAnimazione, il patrocinio del Comune di Milano.
📅 19 giugno 📍Milano/online ⏰ 9:30/17.30
🧶 Programma >>
🎟️ Per iscriverti >>
|
|
|
|
Perché è il momento giusto per abbonarti/rinnovare
|
|
|
|
RIVISTA + ARCHIVIO + GIORNATA DI STUDIO + LIBRO
|
L’abbonamento ad Animazione Sociale comprende 8 numeri annui + l’accesso all’enorme archivio storico della rivista (tutti gli articoli in pdf dal 1998 al 2024). Ogni numero è un viaggio tra le idee e le pratiche che maturano nei mille cantieri sociali, educativi, della cura.
In questo periodo, insieme a ogni nuovo abbonamento, sono attive queste promozioni: 📔 Se in famiglia irrompe il malessere dell’adolescenza (pp. 88, € 15) è un saggio che, attraverso il cinema, aiuta a comprendere il malessere adolescenziale e il ruolo fondamentale delle famiglie nei percorsi di cura. Potrai ricevere il volume: • in omaggio sottoscrivendo l’abbonamento biennale/triennale • aggiungendo solo 5 euro al prezzo dell’abbonamento annuale
🎫 Dal 9 maggio al 18 giugno, sottoscrivendo un nuovo abbonamento avrai inclusa la partecipazione alla giornata di studio «Spazi di aggregazione giovanile oggi. Perché rilanciarli, come animarli» del 19 giugno (a Milano e online).
Approfitta di questo periodo se vuoi abbonarti o rinnovare il tuo abbonamento per te o per la tua organizzazione.
|
|
|
|
Da sempre Animazione Sociale mantiene l’abbonamento a un prezzo ridotto, grazie al sostegno delle lettrici e dei lettori e del Gruppo Abele che ne è l’editore. Una scelta per favorire l’accesso di tutti alla formazione, risorsa vitale per lavorare nel sociale.
|
|
|
|
|